Il digiuno è la più potente tecnica di guarigione

La parola “digiuno” è osservata nella società moderna da una prospettiva esclusivamente negativa. Certo lo è quando si tratta di un digiuno involontario che lascia deperire l’organismo, esiste però un altro tipo di astinenza dal cibo, quella volontaria.

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Attenzione, perché non stiamo parlando di una tecnica per dimagrire (per quello ci vuole una dieta sana) ma di un metodo per purificare il proprio corpo da scorie e tossine, andando in questo modo ad eliminare disturbi comuni che affliggono la nostra quotidianità.

L’organismo dell’essere umano è predisposto a questa pratica: in tempi antichi si digiunava spesso per mancanza di cibo (ma si viveva comunque), mentre i nostri nonni e bisnonni impiegavano la stessa tecnica per guarire e purificarsi.

Cosa accade al nostro corpo quando si digiuna per 24 ore?

Dopo appena qualche ora dal digiuno l’organismo comincia a sfruttare le riserve di grassi e zuccheri che vengono normalmente conservate per far fronte ai periodi di carestia.

Ciò vuol dire che i nostri organi cominciano ad espellere queste sostanze per trasformarle in energia. In questo modo avviene una sorta di “liberazione” non solo dalle riserve energetiche che continuano ad accumularsi quando mangiamo, ma per di più dalle scorie e dalle tossine.

Dieta disintossicante? No, digiuno!

Oggi vanno di moda le diete disintossicanti, le quali prevedono spesso l’assunzione di intrugli e bevande in quantità discutibili (e talvolta anche dal sapore discutibile). L’alternativa invece è molto più semplice e non implica preparazioni di alcun tipo.

È riconosciuto dalla comunità medica che digiunare una volta al mese non ha alcuna controindicazione e, come detto, aiuta l’organismo a “rigenerarsi” grazie all’attività giù intensa degli organi, i quali buttano via tutto quel che c’è di superfluo al loro interno.

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Una testimonianza molto interessante sugli effettivi risultati del digiuno è fornita dagli ex fumatori che abbiano deciso di intraprendere questa pratica: nonostante avessero smesso di fumare da diversi anni, nel momento in cui si sono sottoposti alla digiuno-terapia hanno cominciato a sentire all’interno della propria bocca il sapore di sigaretta.

Ciò avviene perché le scorie, come già detto, possono accumularsi nel nostro organismo per un numero eccessivo di anni… fino al momento in cui non decidiamo di liberarcene attraverso un trattamento adeguato, ossia il digiuno.

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