10 ragazzini commettono atti vandalici un parcheggio e il sindaco li manda a pulire le strade durante l’estate

Poiché gli adolescenti ci sono sempre stati, è da supporre che ci siano sempre stati anche gli atti di vandalismo.

Quel che è più incerto è immaginare come si facesse fronte al problema in epoche passate.
Si può essere abbastanza sicuri, diciamo, che nella Roma dei Cesari o nella Londra vittoriana non ci fosse molta comprensione per le scalmane giovanili.

Ma poi i tempi sono cambiati e sebbene in molti campi generalmente lo abbiano fatto per il meglio (la vita media ai tempi degli antichi romani era sui 40 anni), in certi altri campi è legittimo esprimere qualche dubbio su come le cose sono evolute.

Nel campo della tutela del decoro urbano contro gli atti di vandalismo, per esempio, l’impressione è che siamo di fronte a una resa generalizzata, per lo meno qui in Italia.

Ogni tanto, però, sembra esserci qualche segno di reazione. Ogni tanto, in altre parole, c’è un’autorità che non ha paura di usare… l’autorità.

È quello che è successo di recente a Venaria, un piccolo comune in provincia di Torino. Dieci ragazzini di 13 anni non sapevano come meglio impiegare il loro tempo e hanno pensato bene di dare libero sfogo alla loro esuberanza in un parcheggio sotterraneo.

Solo che non avevano fatto i conti con le telecamere di sorveglianza.

Penetrati nel parcheggio, i dieci hanno forzato le porte degli ascensori e hanno scaricato tutti gli estintori antincendio. Cinquemila euro il conto totale dei danni.

Ma la polizia municipale di Venaria non se n’è stata con le mani in mano. Infatti grazie al filmato delle telecamere i ragazzini sono stati identificati, dopodiché il sindaco Roberto Falcone ha scritto una letterina alle loro famiglie.

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La cosa positiva, come ha sottolineato lo stesso sindaco, è che i genitori dei ragazzi non si sono mostrati affatto comprensivi nei confronti della bravata, anzi.

Per fare capire loro che avevano sbagliato, si è scelto di non applicare una multa, perché quella l’avrebbero pagata le famiglie e i ragazzi non se ne sarebbero neanche accorti.

Si è invece optato per far fare ai ragazzini dei lavori socialmente utili, ovvero, nello specifico, la pulizia del parcheggio.

Durante l’estate, va sottolineato

Se ti costringono a stare in città sotto il solleone, mentre i tutti gli altri tuoi amici se ne vanno al mare, magari qualche dubbio che ti sei comportato da cretino ti viene…

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