5 errori da evitare se fai la marmellata di fichi

errori da evitare nella confettura di fichi

5 errori da evitare se fai la marmellata di fichi.

Con la fine dell’estate molti stanno mettendo mano alle confetture. C’è tanta bella frutta matura, resa perfetta per le confetture dal caldo sole di luglio e agosto. In particolare ci sono i fichi, che danno una marmellata strepitosa, se fatta come si deve.

Ovvero: qui ti spieghiamo come scansare gli errori più comuni che si possono commettere quando si prepara una confettura, qualunque confettura, quindi anche quella di fichi.

5 errori da evitare se fai la marmellata di fichi

Uno. Adoperare frutta di scarsa qualità

La prima regola, anche se abitiamo in città, è non accontentarsi della frutta che possiamo trovare al supermercato. Meglio rivolgersi a un fruttivendolo capace e spiegargli qual è l’uso che volete fare dei fichi o dell’altra frutta che gli chiederete.

Certo, meglio ancora se avete un parente che abita in campagna e che abbia pure un frutteto, ma non si può avere tutto dalla vita.

Per quanto riguarda i fichi, in particolare, questi dovranno essere maturi, ma ancora sodi e possibilmente biologici. Meglio che nel vasetto non ci siano residui di pesticidi.

Due. Non tenere conto delle varietà disponibili

Ci sono più di una ventina di varietà diverse di fichi: abate, di Caneva, brogiotto e così via. Occorre sapere quale varietà è la più adatta alla confettura. Di ricette on line ce ne sono tante, basta consultarne qualcuna sui siti migliori e più affidabili. Dal tipo di fico dipendono in particolare la quantità di zucchero e di addensante che si possono adoperare.

Tre. Sbagliare il rapporto con lo zucchero

A proposito di zucchero. Quando si prepara una confettura l’errore più macroscopico e comune che si può commettere è sbagliare la proporzione tra frutta e zucchero. Lo zucchero addensa e conserva: se ce n’è troppo poco, il rischio è che la frutta diventi acida.

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Il rapporto più classico e consolidato è di uno a uno: una parte di zucchero e una parte di frutta. Ovvero, più concretamente, un chilo di zucchero per un chilo di frutta. Nota importante: la frutta va pesata dopo averla pulita.

Con riguardo ai fichi, che sono molto dolci, il rapporto dovrà essere di 750 grammi di zucchero per un chilo di fichi.

Quattro. Usare le polverine industriali

Meglio evitare gli addensanti che si trovano in vendita nelle bustine.
Poiché anche la frutta contiene pectina, è preferibile aggiungere una mela a tocchetti ogni mezzo chilo di fichi. La mela funzionerà come la pectina industriale e senza gli svantaggi di quella, che consistono principalmente nel fatto che accorciando i tempi di cottura non danno modo di estrarre dalla frutta tutti gli aromi e sapori.

Cinque. Tirare via

Il quinto errore è legato al precedente. Una buona marmellata (di arance) o confettura (tutte le altre) ha bisogno di tempo per riuscire bene. Quindi bando agli addensanti e armatevi di santa pazienza.

Insomma, per una buona confettura di fichi (o di qualsiasi altra frutta) ci vuole il tempo che ci vuole.

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