5 patate e un peperone| Così li faceva mia nonna | Vi svelo la sua ricetta delle patate apparecchiate alla siciliana

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5 patate circa pesano 800 grammi, con queste dosi preparerete una ricetta davvero sfiziosissima.

Le origini di questo piatto si perdono nella notte dei tempi, nel Siracusano e prendono il nome di patate apparecchiate. Già perché gli amati tuberi vengono cucinati in pentola con tanto di olive, cipolla e un condimento particolare.

La mia nonna che amava sperimentare la cucina tipica italiana in ogni sua declinazione, le preparava spesso e aveva un trucco segreto per una riuscita da leccarsi i baffi. Noi bambini ne andavamo matti e facevamo a gara tra cugini a chi riusciva a pulire la pentola, per non lasciarne neppure una briciola.

Ottime calde o fredde, a seconda dei gusti personali, faranno la gioia della vostra famiglia e dei vostri amici. Conservatele per un massimo di 3 giorni in frigorifero.

Che aspettate allora? Mettetevi al lavoro, noi iniziamo!

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5 patate e un pugno di olive: ecco cosa preparava la mia nonna | Vi svelo la sua ricetta delle patate apparecchiate alla siciliana

Per questa ricetta procuratevi:

  • patate, 5 grandi per un totale di 800 g
  • cipolla rossa di Tropea, 1
  • peperone, 1
  • olive verdi, 100 g
  • rosmarino, 1 rametto
  • aceto di vino bianco, 1 bicchiere
  • sale, q.b.
  • pepe, q.b.
  • olio extravergine d’oliva, 4 cucchiai
  • capperi dissalati, 30 g

e l’ingrediente segreto di mia nonna,

  • zucchero, 1 cucchiaino colmo.

Sbucciatele le patate, sciacquatele e tagliatele a fette non troppo sottili, ma tutte delle stesse dimensioni circa per favorire una cottura omogenea. Idem per il peperone.

Ora affettate la cipolla e fatela soffriggere con l’olio in una padella antiaderente; attendete che sia ben rosolata e aggiungete le patate e il peperone, alzate il fornello a fiamma allegra e curate la cottura rigirando con un mestolo di legno per far dorare il tutto.

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Denocciolate le olive (qualora avessero il nocciolo), dissalate i capperi e sminuzzate il rosmarino. Ora inserite anche questi ingredienti in pentola. Proseguite a cucinare il tutto senza perdere di vista le patate, non devono sfaldarsi.

Ora viene il bello, ecco cosa faceva la mia nonna: a parte preparava una miscela di aceto e zucchero, faceva sciogliere i granelli emulsionando vigorosamente, poi la versava sulle patate, la distribuiva rigirandole bene e le cuoceva per altri 5 minuti in modo da far evaporare la parte alcolica presente e glassarle. Ed eccole pronte per essere servite.

Sono una meraviglia!

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