6 motivi per cui i prodotti raffinati costano meno di quelli integrali

Tutti ci ritroviamo nei supermercati a scegliere e acquistare prodotti alimentari, e tutti ci saremo accorti di quanto i prodotti integrali presentano un costo assai maggiore rispetto ai prodotti raffinati. Questo è un fenomeno che sembra superare ogni logica. Perché? Semplice. I prodotti raffinati subiscono molti più processi industriali rispetto ai prodotti integrali che conservano ancora tutti i nutrienti importanti della materia prima, al contrario dei raffinati che la perdono man mano con la raffinazione. Ma andiamo ora a vedere perché questa diversità sul costo!

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Economia di scala

I prodotti raffinati sono più acquistati dalla popolazione perché sono molto più attraenti e gradevoli al palato, e costano di meno proprio perché vendono molto di più, quindi i costi di produzione di abbassano e si guadagna poco su ogni prodotto ma tanto sui grandi numeri. Quindi a sua volta un piccolo produttore o commerciante è costretto ad aumentare i prezzi per un prodotto integrale.
Nel secolo scorso il pane bianco rappresentava un privilegio, ed infatti era consumato solo dai ricchi, mentre i poveri consumavano pane nero (integrale). La consistenza di prodotti fatti con zucchero e farina raffinata come torte, dolci, cornetti, pasta, ecc è di gran lunga superiore rispetto a quella integrale. Ovviamente la consistenza e il sapore al palato non ha niente a che vedere con la salute, si sa che i prodotti raffinati sono dannosi, al contrario di quelli integrali che conservano tutti i nutrienti della materia prima. Nonostante ciò, la gente e le industrie continuano così, come se nulla fosse.

Shelf life

I prodotti raffinati molto spesso hanno un periodo di conservazione più lungo. Come ad esempio la farina di grano: se il germe non viene eliminato irrancidisce solo dopo alcune settimane. Ecco perché durante il processo di raffinazione vengono separati, la crusca per motivi estetici, il germe per aumentare la conservazione del prodotto.
Con l’allontanamento del germe però la farina perde molte sostanze nutritive come acidi grassi, vitamine del gruppo B e tocoferoli (vit. E), sali minerali e così via.

Ne usi di più

Una grande vastità di prodotti raffinati richiedono un uso maggiore, quindi ne acquisterai di più e il costo di produzione si abbassa.

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Così vendono di più

I prodotti raffinati possono essere utilizzati e aggiunti dappertutto senza apportare variazioni di colore di quel determinato prodotto. Basta pensare allo zucchero bianco presente nelle salse, condimenti, snack, legumi e così via. Se aggiungessimo zucchero integrale avremo un prodotto più scuro e meno saporito, quindi non gradevole dal punto di vista estetico e sensoriale. Lo zucchero viene così utilizzato come conservante e da insaporitore, apportando un sapore gradevole per voi e creando una certa dipendenza. E intanto le industrie si fanno spazio allargando ancor di più l’utilizzo dello zucchero nella quasi totalità degli alimenti.

Mercato di consumatori attenti

Acquistare un prodotto migliore che presenta un’alta qualità è sinonimo di salute e quindi è logico che il prodotto costi di più.
Chi acquista prodotti integrali e biologici sono persone che tengono alla propria salute, (classe sociale medio-alta e livello superiore di istruzione). Queste persone sono disposte a pagare di più per un prodotto di alta qualità che giova alla propria salute.

Dipendenza indotta

Il consumo di prodotti raffinati crea dipendenza, più se ne mangia e più se ne vuole mangiare e quindi più se ne acquista.
Molti studi hanno confermato l’effetto dannoso che i prodotti raffinati hanno sulla nostra salute. Tutte le malattie croniche, disturbi e anche molti tumori possono essere dovuti all’alta quantità di zuccheri che introduciamo al giorno in quanto presenti ad alte-medie quantità in tutti i prodotti. Il consumo di zucchero è diventato una vera e propria dipendenza tanto da essere stato comparato all’utilizzo di sostanze oppiacee. Bisogna fare attenzione e leggere le erichette di ogni prodotto.
Ora tocca a te scegliere da che parte stare e che tipo di alimentazione seguire.
Anche Ippocrate diceva: “Fa che il Cibo sia la tua Medicina e che la Medicina sia il tuo Cibo”.

Biologa Nutrizionista: Marika Leonardi

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