Ecco i 7 sintomi dell’ictus e cosa fare in caso di sospetto attacco

L’ictus cerebrale è un disordine circolatorio causato dell’improvvisa chiusura o rottura di un vaso cerebrale le cui cellule presenti in quella zona non ricevono una quantità di ossigeno sufficiente per le normali funzioni. Se non si interviene tempestivamente il danno diviene assai rilevante e irreversibile (paralisi, problemi nella comunicazione e comprensione e nei casi più gravi può portare alla morte).
Le statistiche parlano chiaro, ogni anno, in Italia si verificano 200.000 nuovi casi e circa il 75% delle persone colpite hanno un’età superiore ai 65 anni. Ma non sono rari i casi di ictus anche nei giovani. Il 10-20% dei soggetti colpiti da ICTUS per la prima volta muore entro un mese ed un altro 10% nel primo anno.
Circa un terzo delle persone colpite sopravvive con un alto grado di disabilità, da costringerle ad essere continuamente assistite in ogni attività in quanto non più autonome; un terzo invece presenta un moderato grado di disabilità che permette loro di svolgere parzialmente le normali attività quotidiane, mentre l’altro terzo colpito lievemente riescono a svolgere autonomamente le proprie attività senza il bisogno di alcuna assistenza.Le donne sono più soggette ad ictus rispetto degli uomini e le conseguenze molto spesso sono fatali. Risulta essere molto importante quindi una diagnosi precoce.

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I sintomi possono differenziarsi molto a seconda dei casi tra uomini e donne. Molto spesso i sintomi sono simili per ambedue i sessi: svenimenti, problemi a parlare o a ricordare, vista offuscata, addormentamento e paralisi di una parte del corpo.
Ma oltre questi sintomi, ce ne sono tanti altri come:

Singhiozzo
Dolore
Nausea
Convulsioni
Fiato corto
Allucinazioni
Cambio della personalità

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Naturalmente, ci sono poi tutta una serie di fattori di rischio come fumo, obesità, ecc. che coinvolgono sia gli uomini che le donne. Inoltre, le donne che fanno uso di contraccettivi ormonali, o che si trovano nell’ultimo trimestre di gravidanza o ha appena partorito, i rischi di ictus sono maggiori.

COSA FARE

Qualora notate i sintomi elencati, vi consigliamo di fare una visita più approfondita. Meglio andare in ospedale e sbagliarsi piuttosto di rischiare danni irreversibili sia per la vostra salute che quella per gli altri.

Se si tratta di ictus ischemico il trattamento di emergenza prevede l’utilizzo di farmaci trombolitici (o fibrinolitici) che permettono la dissoluzione dell’occlusione arteriosa e ripristino l’afflusso di sangue.
Il trattamento dell’ictus emorragico è invece più complicato: si tiene monitorata la pressione arteriosa, l’emorragia e l’ematoma cerebrale.

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