9 errori di primo soccorso spiegati da un professionista che potrebbero rivelarsi fatali

La cultura del primo soccorso è molto limitata, sebbene avere conoscenze in tale ambito potrebbe rivelarsi fondamentale in alcuni momenti della vita. Ilya Boyko è uno specialista del primo soccorso e ci spiega alcuni errori comuni che vengono commessi in determinate circostanze.

Febbre e sudore

Alcune persone colpite da febbre incentivano la sudorazione, convinti che aiuti a liberarsi della febbre. Quando sentiamo caldo e cominciamo a tremare vuol dire che la temperatura sta salendo. Se ci copriamo più del dovuto o usiamo altri metodi per stimolare la sudorazione, in realtà non facciamo altro che incrementare la temperatura. Morale della storia: quando abbiamo la febbre dovremmo cercare la freschezza e non il calore.

Epilessia e bocca

In molti credono di aiutare le persone in preda a crisi epilettiche inserendo all’interno della bocca un oggetto per proteggere la lingua. Facendo così si rischia solo di rompere i denti e nulla più. La cosa migliore da fare è invece quella di sollevare la testa e di poggiarla su una superficie morbida, come un cuscino, oppure mantenerla per batta contro il pavimento.

Ustioni e crema

Quando la pelle subisce un’ustione, è soggetto ad un eccesso di calore che penetra all’interno del tessuto cutaneo. La migliore cosa da fare in questa situazione è quella di mettere la parte ustionata in acqua fredda per circa 15 minuti. Applicare la crema subito dopo l’ustione non farete altro che catturare il calore.

Soccorso incidenti stradali

In caso di incidente stradale, i soccorritori di passaggio tendono a tirare fuori la vittima dalla propria auto. Quando si subisce un trauma è sufficiente un minimo movimento errato per peggiorare la situazione, dunque gli unici a dover fare queste manovre sono i medici competenti. Se ci troviamo di fronte ad una scena simile, la prima cosa da fare è quella di chiamare l’ambulanza, spegnere il motore e chiudere i contatti della batteria qualora possibile, fermare le perdite di sangue e calmare la vittima dell’incidente.

Soffocamento

Per qualche motivo tutti tendono a battere le mani sulla schiena delle persone che soffocano. Questa tecnica molto comune è incomprensibile, essendo potenzialmente fatale. Cosa fare? Aiutare la persona a piegarsi in avanti, calmarla e incitarla a respirare piano.

LEGGI ANCHE:  Ecco i migliori trucchi per usare al meglio la tua lavastoviglie

Svenimento e lingua

Un altro gesto sbagliato è quello di tirare fuori la lingua di una persona svenuta. Il modo migliore per evitare che la lingua blocchi la respirazione è quello di girare il corpo della persona svenuta di lato, sul fianco.

Sanguinamento e laccio emostatico

Il sanguinamento dell’arteria è molto facile da individuare, dal momento che la pressione all’interno di questi vasi sanguigni è alta e dunque il sangue spruzzerà fuori. In questi casi è necessario esercitare immediatamente una forte pressione sull’arteria che passa per l’inguine o nella zona ascellare (anche con un laccio emostatico). Quando non si tratta il sanguinamento non riguarda le arterie, una semplice benda è sufficiente, al contrario sarebbe dannoso usare il laccio emostatico.

Ipotermia e sfregamento

Se un episodio di ipotermia è in corso, le persone tendono a sfregarsi le parti del corpo colpite. In questo modo si rovinano i capillari e la situazione tende a peggiorare. Anche l’acqua bollente è un rimedio da evitare. Ciò che serve in questo caso è acqua dalla temperatura non molto alta, intorno ai 18°, all’interno della quale immergeremo le parti congelate del corpo.

Calma e razionalità

Il consiglio finale per il primo soccorso riguarda la condotta generale del soccorritore. Quasi sempre si tende ad agire in fretta, in preda all’adrenalina e senza riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni. A meno che non sia una situazione nota, nell’ambito della quale sappiamo esattamente cosa fare, evitiamo di intervenire e chiamiamo immediatamente i soccorsi.

Seguici su google news!
Potrebbe interessarti anche...