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Catania, 50 medici volontari offrono in modo completamente gratuito cure, farmaci e assistenza per tutti i bisognosi

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Quando uno Stato per troppi decenni spende soldi che non ha, poi alla fine i nodi vengono al pettine, nel senso che a un certo punto per far quadrare i conti si è costretti a risparmiare su tutto.

E naturalmente va a finire che ci rimettono i più deboli, ovvero le persone più povere, quelle ai gradini bassi della cosiddetta scala sociale.

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Il guaio peggiore è che a fare le spese di una gestione allegra della finanza pubblica non può che essere la sanità, dato che in tutte le regioni italiane rappresenta la parte principale del bilancio, quella che deve essere toccata per forza se si vuole risparmiare.

E in sanità risparmiare vuol dire tagliare i costi e far entrare i privati, i quali, è noto, non lavorano per fare beneficenza, ma per guadagnare.

E quindi va a finire che i poveri, gli immigrati e gli emarginati di qualunque tipo rimangono esclusi dal diritto alla salute: per il semplice motivo che non possono pagare.

Proprio da questa situazione di ingiustizia e disagio è nata l’iniziativa di un gruppo di 50 medici volontari catanesi che hanno dato il via a un progetto per l’assistenza a chi non può più permettersi le cure.

Lo fanno al Poliambulatorio Santa Marta, in cui mettono a disposizione dei poveri 14 stanze, due ambulatori dentistici, più di venti specializzazioni mediche, una nursery e una sala giochi per i bambini.

Tutto gratis, sia nel senso che i pazienti non pagano nulla, sia nel senso che i medici lo fanno come puro volontariato.

Ma c’è di più. Nella struttura infatti si distribuiscono anche farmaci, cibo e pure capi di abbigliamento.

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L’anima di questa iniziativa benemerita è don Mario Torracca, che oltre che prete è anche medico. Perché il sacerdozio, se si va a stringere, è semplicemente questo: fare il “lavoro” di Dio aiutando il prossimo.

Se no, non ha alcun significato.


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