A Ravenna apre di nuovo e si ingrandisce la spiaggia per persone con gravi disabilità motorie

Il loro slogan è “Tutti al mare, nessuno escluso” e dice tutto quel che c’è da sapere su una bellissima iniziativa di solidarietà che si è concretizzata da poco su una spiaggia di Ravenna.

La cosa nasce dall’esperienza personale della coppia promotrice dell’iniziativa. Lui e lei erano in vacanza in Puglia e hanno dovuto percorrere centinaia di chilometri per trovare una spiaggia che fosse attrezzata ad accogliere anche chi, come il marito di Debora Donati, è afflitto da Sla (sclerosi laterale amiotrofica).

Di qui l’idea di aprire una spiaggia attrezzata anche a casa, a Ravenna.

La cosa si è realizzata ai bagni di Punta Marina Terme ed è diventata realtà grazie al lavoro dell’associazione “Insieme a te”, che ha portato avanti il progetto coinvolgendo quasi trecento volontari che hanno accompagnato al mare (per alcuni di loro era la prima volta in assoluto) 93 persone colpite da distrofia e sclerosi amiotrofica.

Con questa di Punta Marina sono adesso tre le spiagge italiane attrezzate per l’accoglienza di persone malate di Sla, le altre due sono quella di Sestri Levante in Liguria e quella di San Foca in Puglia, che poi è quella trovata dalla signora Donati e da suo marito dopo tanto girovagare, quel giorno in cui gli è balenata l’idea di “portare a casa” l’esperimento.

Lo stabilimento ravennate, va detto, non è pensato solo per i malati, ma anche per le loro famiglie, tant’è che nelle vicinanze vi sono stati approntati quattro appartamenti nei quali alla fine di questa stagione balneare avranno trovato ospitalità ben trenta famiglie di disabili.

La cosa non è stata indolore, dal punto di vista finanziario. Il progetto infatti è costato sui 75mila euro. Di questi il dieci per cento li ha messi il Comune di Ravenna, mentre il grosso della cifra è stato raccolto grazie a eventi di beneficenza e alle donazioni di associazioni benefiche.

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Perché la civiltà di un Paese si misura soprattutto dal modo in cui tratta i suoi cittadini più deboli, gli ultimi, i malati, gli esclusi.

E perché non c’è gioia più grande di regalare un sorriso e una giornata al mare a chi finora lo aveva visto solo in televisione.

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