Addio alle case di riposo, in arrivo le “Case comuni per anziani”

Qualcuno ha immaginato il futuro delle case di riposo e così a prima vista non sembra deprimente come uno potrebbe immaginare.

Le case di riposo del futuro (ma ne esistono già nel Nord Europa e nel Nord America) si chiamano “case comuni per anziani”.

Va beh, direte voi, gli hanno solo cambiato nome, ma la sostanza rimane quella. Non proprio, perché stavolta al cambio di nome risponde anche un cambio di filosofia.

Forse la definizione inglese rende meglio l’idea, perché parla di “senior co-housing”: ovvero, ciascun anziano gode di spazi suoi propri e personali – un vero e proprio appartamento o delle stanze riservate – e nel contempo condivide con gli altri ospiti della casa gli spazi comuni.

L’esperimento è nato in Danimarca addirittura negli anni Sessanta, ma è diventato popolare e conosciuto solo negli ultimi anni.

Come s’è anticipato, il concetto è semplice: ad ogni ospite è garantito uno spazio esclusivo da gestire in autonomia e con privacy garantita. La convivenza con gli altri ospiti si attua solo negli spazi comuni.

I vantaggi di questa formula sono svariati.

Intanto offre una maggiore qualità di vita rispetto alla casa di riposo tradizionale. Sono infatti pensate come un’occasione per continuare a godersi la vita e non come
un parcheggio in attesa dell’inevitabile.

People playing domino

In secondo luogo queste co-housing tendono a configurarsi come delle vere e proprie comunità: ci si fanno degli amici e la giornata passa più leggera.

In terzo luogo la “casa comune per anziani” garantisce a tutti una maggiore riservatezza, perché le persone non sono costrette a fare vita in comune per tutto il tempo.

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Un altro vantaggio non trascurabile è che questa formula abitativa costa meno rispetto a una tradizionale casa di cura, perché le risorse vengono messe in comune.

Inoltre la “casa comune” garantisce anche una maggiore sicurezza: non sei da solo e quindi in caso di necessità puoi chiamare aiuto e questo ti viene offerto da persone che conosci e che ti sono amiche.

Un altro vantaggio, infine, è che tutti gli ospiti hanno voce in capitolo sulla gestione della comunità, il che non è poco rispetto alla conservazione dell’autostima.

 

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