Adulti solo a 54 anni, la lunghissima adolescenza dei maschi di oggi

Secondo una ricerca svolta in Gran Bretagna gli uomini, nel senso di maschi, diventano adulti – o meglio si sentono pienamente realizzati – solo alla bella età di 54 anni.

Per arrivare a una simile conclusione i ricercatori hanno seguito mille uomini, monitorando il loro stile di vita, le loro abitudini e la loro vita professionale.

Il dato essenziale della ricerca, secondo quanto riporta il quotidiano britannico Telegraph, è che solo a 54 anni, in media, gli uomini si sentono davvero bene nella loro pelle.

Spesso si dice che la vita cominci a 40 anni, ma pare che per la maggior parte degli uomini il traguardo sia collocato un po’ più in là. La ricerca di cui sopra ha infatti evidenziato che è solo a 54 anni che gli uomini diventano finalmente adulti e che riescono a godersi la vita come tali.

 

La ricerca in particolare ha mostrato che dopo quell’età la maggior parte degli intervistati ammettono di sentirsi sistemati e sicuri, passate le preoccupazioni intorno alla paternità e alla propria condizione economica.

Insomma, gente come Hugh Laurie (il dottor House della omonima e famosa serie americana) o Kevin Spacey (lo spietato Frank Underwood di House of Cards) sarebbero appena all’inizio della loro vita da uomini “sistemati”.

 

Lo studio, condotto dal centro per il trapianto dei capelli Crown Clinic di Manchester, ha trovato in particolare che non è più la soglia dei 40 quella dopo la quale ci si lasciano alle spalle le insicurezze della gioventù.

in altre parole, la maggior parte dei soggetti esaminati ritiene di non poter abbandonare le ansie relative alla propria stabilità finanziaria o alla sistemazione dei figli finché a loro stessi non mancano che undici anni alla pensione.

Nel mondo occidentale al giorno d’oggi gli uomini fanno figli solo sopra i trent’anni e l’età media di chi diventa padre per la prima volta è arrivata a 32.

Tra i motivi che impediscono agli uomini di sentirsi sistemati prima dei 50 anni lo studio cita anche le imperfezioni fisiche, i problemi di soldi e la solitudine.

La paura numero uno sottolineata dai partecipanti alla ricerca è di non riuscire ad acquistare la prima casa, soprattutto perché coi prezzi attuali delle case (in Gran Bretagna) molti lavoratori sono costretti ad andare in affitto. Seguono la paura di perdere i capelli e quella di perdere il lavoro e quella di invecchiare.

Queste idee valgono oro… Altro che lattine!