Ambra Angiolini, Primo Maggio: da sola in piazza commuove tutti

Ambra Angiolini per il Primo maggio legge una lettera da piazza San Giovanni a Roma per il concerto, in onda su Raitre. Piove ed è visibilmente commossa.

Ambra Angiolini dà il via alla kermesse del primo maggio con una lettera

Ambra Angiolini ha condotto per la terza volta il concerto del primo maggio. Stavolta però piazza San Giovanni, a Roma, è vuota: quella del 2020, a causa della pandemia che ha colpito il Paese, è un’edizione molto particolare. Ambra dalla piazza vuota ha un filo di voce, è commossa e legge una lettera senza guardare neppure una volta la telecamera. Il concerto è andato in onda su Raitre e in contemporanea su Radio2.

Il monologo di Ambra Angiolini

Il monologo dell’attrice recita così: «Abbiamo scelto di inziare da Piazza San Giovanni perchè questo è un Primo Maggio del tutto eccezionale ma tutti abbiamo lo stesso desiderio, quello di ripartire. E proprio questa piazza vuota ci ricorda che il futuro non può fare a meno del lavoro, dei diritti e delle tutele. Questa piazza ha sempre avuto il compito di proteggere quelli che non ci stanno. E noi oggi proteggeremo le domande, purtroppo, perchè è l’unica certezza che abbiamo. Noi tra poco lasceremo questa piazza perché non ha senso starci così, ma con la volontà di tornarci. Non sarà una festa, perché ce ne siamo accorti subito di come è partita la campagna elettorale, che allo scoppiare dei primi focolai i nostri operatori sanitari hanno lavorato senza protezioni e di come le falle siano state coperte dai risparmi della gente comune, quella stessa gente che ora sta rischiando il lavoro. Ce ne siamo accorti che a volte il troppo dire fa male soprattutto se è confuso, ce ne siamo accorti tutti di quanta forza siamo capaci». E poi Ambra Angiolini ha concluso con una domanda che ha commosso tutti: “Come state?”

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