Anthurium KOKEDAMA | Facilissimo fai da te | Bellissimo da fare e da regalare!

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Hai intenzione di coltivare un magnifico Anthurium? Bene, in quest’articolo non solo ti spiegheremo come fare, ma ti daremo anche delle dritte per realizzare una splendida composizione Kokedama utilizzando della fibra di cocco!

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Anthurium: info utili

L’Anthurium è una pianta che ha origine nelle zone tropicali e che appartiene alla famiglia delle Araceae. Viene di solito considerata una tipica pianta di appartamento, specialmente nei nostri territori, difficilmente tropicali.

Tra le caratteristiche peculiari di questa pianta troviamo il fatto che sia dotata di una spata; si tratta di una foglia rovesciata, per così dire, di un colore molto forte, da cui viene fuori lo spadice, una spiga di forma allungata con dei fiori ermafroditi. Ci sono oltre 500 specie diverse di Anthurium, con colori e forme distinti.

Prima di acquistarla, bisogna tener presente che questa pianta necessita di cure molto particolari. Generalmente, dovremo assicurarle un grado di umidità adeguato e delle temperature elevate.

Per esempio, durante la stagione fredda la temperatura non dovrebbe andare mai sotto i 15° C: difatti, non si può tenere questa pianta in giardino, poiché gli sbalzi di temperatura possono essere fatali. Dovremo invece optare per un posto luminoso ma non esposto ai raggi del sole diretti.

Cosa sono i Kokedama e come realizzarli

Possiamo a questo punto comprendere meglio cosa siano i Kokedama e come realizzarne uno con la nostra pianta di Anthurium. Parliamo di composizioni floreali che sono particolarmente ricercate per una questione estetica.

Di origini giapponesi, i Kokedama si basano sul concetto di coltivare delle piante senza il vaso. Difatti, la pianta si presenta come una sorta di sfera: in questa maniera è possibile realizzare dei giardini pensili, sospesi, e ricreare le tipiche atmosfere dei giardini zen. Le sfere possono essere appoggiate su una base, per esempio una ciotola o un vassoio.

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Avremo bisogno di una pianta giovane, con delle foglie sane e vigorose, con steli compatti; del terriccio prevalentemente acido e fangoso, con della torba mischiata a dell’argilla se vogliamo. Prepariamo prima il substrato, mescolando la torba, aggiungendo l’acqua poco alla volta per ottenere un composto omogeneo.

Bisogna cominciare a dare al tutto una forma sferica. Puliamo le radici della pianta e inglobiamole nella sfera realizzata, fino a coprirle del tutto (arriviamo al colletto della pianta). Facciamo aderire per bene, aiutandoci con una ciotola e con un retino. A questo punto, ricopriamo il tutto con della fibra di cocco e avvolgiamo. Lasciamo in acqua per almeno 2 ore e poi sgoccioliamo l’acqua in eccesso: il gioco è fatto!

Nel video che segue potrai osservare tutta la procedura:

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