“Bella da morire” con Cristiana Capotondi: la fiction tv contro i femminicidi

Bella da morire

Bella da morire” è la fiction con Cristiana Capotondi, di cui abbiamo già visto la prima puntata. A parte il successo e la bravura della protagonista viene trattato un tema davvero scottante. La fiction tv contro i femminicidi, così come viene chiamata è di una attualità assoluta. Quando una donna svanisce nel nulla, dietro la sua scomparsa c’è quasi sempre un uomo che le ha tolto la vita. L’ispettrice Eva Cantini, la protagonista, a cui dà il volto Cristiana Capotondi, la pensa esattamente in questo modo.

“Bella da morire” con Cristiana Capotondi: in collaborazione con RaiFiction

Bella da morire” è una fiction prodotta da Cattleya in collaborazione con RaiFiction. Si tratta di 4 puntate, dirette da Andrea Molaioli. Dal 15 marzo 2020 è trasmessa in prima serata su Rai1.

L’ispettrice Eva Cantini, ovvero Cristiana Capotondi, è convinta che quando una donna svanisce nel nulla, dietro la sua scomparsa c’è quasi sempre un uomo. Il tema è purtroppo tristemente attuale, l’ultimo femminicidio non è poi così lontano.

Ecco la motivazione dell’idea di Eva Cantini :

Perché non crede che le donne scappino e perché negli anni ne ha viste tante uccise da uomini, quindi da subito associa a un femminicidio la scomparsa di una ragazza del suo paese”.

“Bella da morire”

«Sì, è una piaga. Fa molto male, al di là del fatto che perda la vita un essere umano, che questi uomini vogliano colpire il simbolo culturale, la femminilità».

«Ognuno nel proprio piccolo può fare qualcosa, nel raccontare queste storie la serialità e i film riescono a far capire alle donne che devono stare attente alla propria grazia, agli uomini che le donne negli ultimi sessanta anni sono cambiate e hanno ambizioni e aspirazioni».
«Mi sembra una bella iniziativa, con una sua valenza, ed è molto bello vedere tutte queste artiste insieme. È importante che siano stati coinvolti anche gli uomini, le donne sono un patrimonio di tutti».

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Nella fiction c’è solidarietà femminile

Eva Cantini anticipa:
«Sì, c’è un trittico di donne, tutte con ruoli apicali le altre due sono Lucrezia Lante Della Rovere, nei panni di un pm, e Margherita Laterza che interpreta un giovane medico legale, nella foto piccola, che si uniscono per aiutare altre donne, è molto bello questo».

Parlando del suo ultimo lavoro dopo “Bella da morire”

«Sarà un altro bel personaggio femminile di valore, in un film-tv per la Rai. Avremmo dovuto iniziare le riprese a marzo ma sono slittate per la situazione sanitaria attuale, probabilmente cominceremo a girare a maggio».

Siamo stati i primi ad essere toccati, a fine febbraio abbiamo avuto casi di contagio in una squadra, la Pianese, all’inizio abbiamo bloccato le partite settorialmente, poi le abbiamo disputate a porte chiuse e alla fine è arrivato lo stop”.

“È una brutta situazione, noi abbiamo la possibilità di recuperare a giugno, non so come farà la Serie A, visto che in quel periodo si dovrebbero disputare gli Europei. Ma se tutti noi saremo bravi, rispettando le disposizioni del decreto, già nel giro di una settimana si dovrebbe vedere un’inversione di tendenza nei contagi”.

In tutta questa situazione che ci coinvolge, per il Coronavirus, Bella da morire ci riporta a temi sempre attuali, la donna e le ingiustizie su di lei. Critiana Capotondi è stata magistrale nel rappresentare tutto, un’attrice favolosa.

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