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Bruce Spingsteen, “The Boss” ha compiuto 70 anni

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Auguri a Bruce Springsteen, conosciuto con il soprannome di “The Boss”, che oggi, lunedì 23 settembre, compie 70 anni. E’ nato a Long Branch, nel New Jersey, da genitori provenienti dalla cosiddetta “working class”.

Il padre era di origine irlandese e olandese, la madre di origine italiana. Il suo cognome era Zirilli (o Zerilli). La sua famiglia emigrò nell’Ottocento da Vico Equense, in provincia di Napoli.

Ispirato tra gli altri da Elvis e da Bob Dylan, da quasi 50 anni Bruce si scatena (e scatena) sul palcoscenico.

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Per gran parte della sua carriera si è esibito con la E Street Band, diventando uno dei cantanti più rappresentativi della musica rock.

Vanta oltre 65 milioni di dischi venduti nei soli Stati Uniti, 20 Grammy e persino un Oscar per la memorabile “Streets of Philadelphia”, colona sonora del celeberrimo film del 1993 con il nome della storica e più grande città della Pennsylvania.

Come dimenticare l’interpretazione di Tom Hanks al fianco d Denzel Washington e Antonio Banderas? Per il ruolo di Andrew (Andy Beckett) l’attore ricevette il suo primo Academy Award nel 1994.

Tra gli album di maggior successo di Bruce Springsteen ci sono Born to Run, Darkness on the Edge of Town, The River e naturalmente Born in the USA, che s’intitola come l’omonima canzone.

Tutti raccontano l’America profonda, la sua grandezza ma anche le sue contraddizioni. Gli esclusi dal famoso “sogno americano”, che quindi forse, pur meraviglioso, è destinato a rimanere sogno, se tutti non ne possono godere.

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Nel 2002, la rockstar pubblica un album intitolato The Rising, i cui 15 brani sono riflessioni sul Paese dopo l’11 settembre.

Springsteen è da tempo impegnato nel sociale, per esempio facendo parte dei cantanti di We are the world per il progetto USA for Africa nel 1985. Inoltre con Streets of Philadelphia affronta (per la prima volta) l’emergenza dell’AIDS: la sofferenza e il pregiudizio causati dalla malattia.

Politicamente sostiene il Partito Democratico. In particolare le campagne presidenziali di John Kerry e di Barack Obama.

Da quest’ultimo ha ricevuto il Kennedy Center Honor per il proprio contributo alla diffusione della cultura americana e la Medaglia della Libertà, massima onorificenza statunitense.


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