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Casalinghe arriva il fondo per voi? Ecco la novità del Decreto Agosto

il fondo casalinghe del Decreto Agosto
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Fondo casalinghe: la novità del Decreto Agosto.

Tra le novità del cosiddetto “Decreto agosto” del governo c’è la previsione di un fondo che stanzia tre milioni di euro l’anno per la formazione delle casalinghe. È un provvedimento disegnato di intesa tra il ministro dell’economia Roberto Gualtieri e la titolare delle pari opportunità Elena Bonetti.

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Fondo casalinghe: la novità del Decreto Agosto

Lo scopo del fondo – ma tre milioni sembrano davvero pochini alla bisogna – sarebbe quello di, citiamo letteralmente, “incrementare le opportunità culturali e l’inclusione sociale, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, delle donne che svolgono attività prestate nell’ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente domestico, iscritte all’assicurazione obbligatoria”.

A parte il non troppo velato sessismo della definizione giornalistica (fondo “casalinghe”, come se ormai in casa non ci fossero anche casalinghi) e del provvedimento in sé, che parla solo di “donne”, il problema di questa previsione, come di tante altre di questo governo, è che appunto allo stato è solo una previsione, perché ancora non sono state comunicate le modalità e i criteri coi quali sarà distribuito il bonus.

Al solito, nel testo si precisa che saranno determinati con un apposito decreto del ministro delle pari opportunità, da emanare e pubblicare entro la fine dell’anno.

Elena Bonetti ne ha dato notizia con un post pubblicato sui social network (ma chi si credono di essere, i nostri ministri, Donald Trump?): “Ancora un altro passo – ha scritto – , continuiamo a investire nelle donne. Nel #dlagosto abbiamo inserito 3 milioni di euro per un fondo interamente destinato alla promozione della formazione personale delle donne e in particolare alle casalinghe, servirà ad attivare percorsi volti a favorire l’acquisizione di nuove competenze e l’accesso a opportunità culturali e lavorative“. Mah. Già l’italiano è un po’ così, speriamo bene.

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Tanto per non farci mancare la nostra dose quotidiana di latinorum, nel comunicato la Bonetti parla anche di “empowerment femminile”, che francamente non si sa cosa voglia dire, soprattutto tenendo conto che stiamo parlando di soli tre milioni di euro l’anno: secondo l’Istat nel 2016 le donne italiane che si dichiaravano casalinghe erano 7 milioni e 338mila.


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