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Neymar: si Complica la Situazione del Calciatore Accusato di Stupro

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Si complica ulteriormente la posizione di Neymar.

Il calciatore brasiliano, ex Barcellona ed oggi in forze al PSG, è stato accusato di stupro da una ragazza di 27 anni.

Secondo i media brasiliani, la posizione dell’uomo appare piuttosto compromessa.

Neymar: l’accusa di stupro

I fatti sono noti da qualche giorno: una ragazza di 27 anni accusa Neymar di stupro.

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Nonostante le dichiarazioni di innocenza da parte dell’interessato, i fatti sembrerebbero smentirlo. I giornali del suo Paese riportano l’esito dell’esame medico al quale la ragazza si è sottoposta ed i risultati inguaiano ulteriormente lo sportivo. La giovane, oltre a presentare numerosi e vistosi ematomi sul corpo, accusa anche ansia, dimagrimento e problemi gastrici post-stress.

A ciò si aggiunge che Neymar, per tentare di discolparsi, ha commesso un altro crimine.

Violazione della privacy

Nel tentativo di dimostrare la propria innocenza, Neymar ha commesso un reato.

Oltre a discolparsi tramite social infatti, il campione ha mostrato e pertanto divulgato la chat tenuta con la donna, i video piuttosto espliciti e le foto di lei. Si tratta di una evidente violazione della privacy, della quale Neymar dovrà rispondere.

La legge brasiliana in materia di crimini informatici è severa, prevedendo addirittura il carcere per un tempo da 1 a 5 anni. Insomma, la posizione del giocatore, alla luce di quanto emerge, è tutt’altro che rosea.

Le indagini e il supporto della Federazione

Intanto una delegazione della sezione informatica della Polizia di Rio De Janeiro si è recata nel luogo in cui si trovava in ritiro la Nazionale per notificare a Neymar un’intimazione a presentarsi in commissariato. Il calciatore ha firmato e Venerdì racconterà agli inquirenti la sua versione dei fatti.

Il ragazzo dovrà spiegare perché ha diffuso le immagini della presunta vittima su Instagram senza consenso. Intanto sorge un altro problema, che la Federazione sta cercando di risolvere. In attesa di disputare la Coppa America infatti, proprio Venerdì la Selecao dovrà giocare una partita amichevole e per non dover rinunciare al proprio migliore attaccante, ha chiesto di spostare il colloquio.

Non solo: la Federazione brasiliana, “affinché possa risolversi tutto al più presto”, ha messo un consulente legale a disposizione dell’accusato. Il c.t. della Nazionale intanto, Tite, interpellato in merito alla spinosa vicenda, non si sbilancia e dichiara: ““Non abbiamo ancora tutte le risposte e ci sarà tempo perché chi di dovere si pronunci sui fatti. Io non mi permetto di giudicare, posso solo dire che se vorrà parlare con me, io sarò lì e avrà davanti, come sempre, una persona leale”.

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