C’è che a volte si è stanchi, ma di quella stanchezza… che non basta riposare.

“C’è che a volte sei stanco, ma di quella stanchezza… che non basta riposare.”

Mauro Soldano

Ed è proprio in quel momento che il pianto è una cosa naturale, e non dobbiamo mai vergognarci di piangere, non importa se si sia maschio o femmina, tutti hanno diritto di manifestare i propri sentimenti, siamo umani, mica dei pezzi di ferro!

Molti sono i motivi per cui possiamo piangere e ciò accade per dare sfogo a una sensazione interna, di dolore o di incapacità; ad esempio, il pianto derivato da un lutto è normale, e purtroppo a quello non possiamo porre rimedio, possiamo solo andare avanti, portando nel nostro cuore la persona che ci ha lasciati.

Oggi, tuttavia, vogliamo concentrarci su un altro tipo di pianto, quello derivato da una situazione di sofferenza che però sì che può trovare rimedio.

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In effetti, delle volte capita che si piange perché ci si sente davvero male di fronte ad una determinata situazione che la vita ci presenta e che non riusciamo a vedere la luce in fondo al tunnel. In quel momento è giusto piangere, ma poi dobbiamo trovare il modo di superare questa cosa, perché possiamo trasformarci in splendide farfalle che spiccano il volo verso altri destini che manco possiamo immaginare.

Nella vita tutto è una lezione e dalla nostra sofferenza possiamo imparare molto. Questo è ciò che in psicologia viene definita “sofferenza utile”, ovvero quel tipo di sofferenza che ci permette di liberarci dalla negatività e dal peso che ci portiamo dentro, si tratta di una vera e propria catarsi; dopo questo periodo arriva il cambiamento, impariamo la nostra lezione ed assistiamo ad una crescita interna.

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Juith Orloff, psichiatra ed autrice del libro “Emotional Freedom – Libertà Emotiva. Liberati dalle emozioni negative e trasforma la tua vita”, ci dice che piangere è proprio il primo passo per ottenere l’equilibrio interiore. Dopo ogni tempesta arriva la calma e con essa la chiarezza mentale. Ai fini di cogliere le opportunità nei tempi bui, bisogna ritrovare la calma interiore.

Non si tratta di aspettare che qualcosa accada, siamo noi che dobbiamo far accadere le cose. Bisogna trovare la forza dentro sé stessi e provocare da sé il cambiamento, perché nulla accade al di fuori di noi.

Albert Einstein diceva che era grato a tutti coloro che gli avevano detto di “no”, perché in questo modo aveva imparato a fare le cose da solo ed era diventato più forte.

E allora, piangiamo se ne abbiamo bisogno, ma poi dobbiamo ricordare: possiamo contare solo su noi stessi.

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