Come coltivare la cannella in casa e averne sempre una scorta pronta

cannella fai da te

Come coltivare la cannella in casa e averne sempre una scorta pronta.

La cannella è una popolarissima spezia di colore giallo-marrone e dall’aroma del tutto peculiare. Come sappiamo bene, può arricchire dolci e piatti di ogni ogni tipo, oltre che essere impiegata in vari generi di liquori.

In vendita troviamo generalmente la corteccia essiccata di alcune piante che appartengono alla famiglia delle Lauraceae; le più note e diffuse sono la Cinnamomum zeylanicum (che è la cannella in senso proprio) le la Cinnamomum cassia (la cannella cinese).

La qualità migliore, quella più cara, si ricava da Cinnamomum zeylanicum. L’arbusto è originario dello Sri Lanka (già Ceylon), Paese che ancora oggi è il più importante produttore a livello mondiale.

Si distingue dalle altre varietà per il colore e la dolcezza; si presenta in cilindri di 20-80 centimetri e la si raccoglie due volte l’anno, dopo la stagione delle piogge.

La cannella non trova impiego solo in cucina, ma anche come rimedio curativo naturale: tradizionalmente la si usa contro la diarrea infantile, i sintomi dell’influenza, le parassitosi intestinali, per disinfettare le ferite, per regolare il ciclo mestruale.

Come coltivare la cannella in casa e averne sempre una scorta pronta

È possibile coltivarla anche a casa, qui di seguito ti spieghiamo in che modo. La cannella si propaga con i semi o con le talee: te li puoi procurare in un vivaio. Per coltivarla in casa, puoi piantare i semi in un contenitore pieno di terriccio drenante, avendo cura di scegliere un posto ombreggiato.

Passati più o meno quattro mesi, bisogna trapiantare in vaso. Tieni conto che dalle dimensioni del vaso dipende l’altezza della pianta: se hai poco spazio, è meglio optare per un vaso medio.

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La pianta di cannella non necessità di luce diretta del sole, ma non deve neppure restare sempre in ombra. Occorre potarla con periodicità per fare in modo che non cresca troppo.

Nella stagione fredda è bene riparare la pianta dalle correnti.

Per il primo raccolto bisogna aspettare sui due o tre anni. Quando i rami raggiungono all’incirca tre centimetri di diametro e assumono un colore violetto, vanno tagliati a circa cinque centimetri dal fusto.

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