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Come coltivare l’avocado in casa: non lo comprerai mai più

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Come coltivare l’avocado in casa: non lo comprerai mai più.

Coltivare una pianta di avocado a partire dal nocciolo non è difficile e può trasformarsi in una gran passione per chi ama l’orticoltura e in un sano divertimento per i bambini di casa. E poi si tratta di una pianta che non ha bisogno di cure eccessive e neppure di ampi spazi: può crescere e prosperare praticamente dappertutto.

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Se anche tu vuoi cimentarti nella coltivazione casalinga dell’avocado, qui di seguito ti suggeriamo cinque passi attraverso i quali puoi raggiungere questo risultato.

Come coltivare l’avocado in casa: non lo comprerai mai più

Cinque passi facili.

Uno. Mangia l’avocado senza buttare l’osso. Quello è il seme che ti servirà a far crescere una nuova pianta! Ricorda di lavarlo bene per eliminare tutti i possibili resti del frutto.

Due. Identificare le parti del nocciolo per coltivarlo nella maniera corretta. Anche qua la questione è semplice: devi riconoscere quali sono, rispettivamente, la parte superiore e quella inferiore dell’osso. Chiaro che se l’osso è rotondo, la faccenda si complica un poco, ma la cosa è importante, perché il germoglio nascerà sulla parte di sopra, mentre le radici spunteranno da quella inferiore. La parte superiore ha quasi sempre una forma più o meno appuntita.

Tre. Forare l’osso con degli stuzzicadenti.

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Una volta stabilito qual è la parte sopra e qual è quella inferiore, occorre forare l’ossa nella zona per dir così dell’equatore (insomma a metà della …sfera). A questi stuzzicadenti spetta il compito di fare in modo che il seme rimanga con una parte fuori dall’acqua.

Quattro. Mettere in acqua l’osso con gli stuzzicadenti.

Il penultimo passo è ammollare il nostro seme nell’acqua, ma facendo in modo che l’acqua arrivi solo fino alla metà del seme. L’acqua va cambiata ogni due o tre giorni affinché non imputridisca. In questa fase occorre che il vaso con l’acqua sia esposto in una zona illuminata della casa e non troppo fredda.

Cinque. Adesso non resta che aspettare.

L’ultimo passo è ovviamente quello che richiede più pazienza, perché consiste nell’aspettare tre o quattro settimane, ovvero fino a che non spuntano germoglio e radici. Quando queste ultime raggiungono all’incirca i dieci centimetri di lunghezza, quello è il momento di trapiantare in un vaso con della terra, facendo in modo che il seme rimanga per metà fuori del terriccio. Dopo poco meno di un mese cominceranno a spuntare delle foglie!


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