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Come smaltire l’acido lattico dopo l’esercizio fisico

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Come smaltire l’acido lattico dopo l’esercizio fisico.

Acido lattico: di che si tratta. L’acido lattico è il responsabile dei dolori muscolari che spesso si manifestano dopo un allenamento, soprattutto se questo è stato particolarmente intenso.

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Tecnicamente è un sottoprodotto del metabolismo anaerobico. Si tratta di una sostanza tossica, il cui accumulo nel sangue è collegato alla cosiddetta fatica muscolare. Viene prodotto già a partire da basse intensità di esercizio: basti dire che i globuli rossi lo producono normalmente anche in condizione di completo riposo.

L’organismo dispone di meccanismi di difesa per proteggersi dal lattato in eccesso e può riconvertirlo in glucosio grazie all’attività del fegato. Il cuore, dal canto suo, lo impiega per procurarsi energia.

Dal che si desume che il lattato, seppur tossico, non si può considerare del tutto un prodotto di scarto, dato che è coinvolto nei processi di ri-sintesi del glucosio.

Come smaltire l’acido lattico dopo l’esercizio fisico

Quando ci si sottopone a un esercizio fisico prolungato l’organismo richiede più energia di quanta sia in grado di produrne: sotto sforzo le cellule cominciano a liberare acido lattico per sopperire all’insufficienza dell’ossigeno, perché quest’ultimo non è più capace, da solo, di venire incontro alla maggiore richiesta di energia.

A questo punto l’acido lattico si accumula e questo provoca crampi e altri dolori molto fastidiosi. È quello che succede ai calciatori nei tornei in cui si gioca quasi tutti i giorni e a livelli molto intensi; si pensi per esempio al campionato del mondo: non ci sono abbastanza giorni di riposo per smaltire il lattato e quindi si manifestano i crampi.

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Come smaltire l’acido lattico: i rimedi

Va detto che, essendo fisiologico, l’acido lattico non si può eliminare del tutto, ma si possono adottare strategie per smaltirlo.

Intanto mai interrompere bruscamente l’attività fisica: meglio invece favorire la circolazione e accelerare lo smaltimento con un lavoro di defatigamento muscolare oppure con esercizi di stretching e allungamento.

Riassumendo, i modi principali per smaltire il lattato sono: il defatigamento muscolare; lo stretching; i massaggi da parte di un fisioterapista; l’idromassaggio, la sauna, il bagno turco.

Il punto fondamentale, comunque, è che tra un esercizio e l’altro ci si dovrebbe poter concedere il tempo necessario per il recupero e lo smaltimento del lattato, il che a volte non è possibile, come nel caso ricordato sopra dei calciatori nei grandi tornei.


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