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Coronavirus, Amici 2020: ecco cos’ha deciso Mediaset per il programma di Maria De Filippi. Allievi rassicurati dai familiari

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Anche “Amici 2020” sospeso per il Coronavirus? pare di no: Mediaset con un comunicato stampa chiarisce il talent – show di Maria De Filippi proseguirà.

Al pubblico verrà come sempre assicurata “una programmazione televisiva completa anche dopo l’attento esame del decreto del Presidente del Consiglio con le nuove misure restrittive anti contagio”, si legge nel comunicato.

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Pertanto “abbiamo chiesto anche ai programmi di intrattenimento in diretta già avviati, da Striscia la Notizia ad Amici a Grande Fratello Vip, di continuare ad andare in onda”.

Ciò oltre a continuare naturalmente la trasmissione di telegiornali e di trasmissioni per informare sulla pandemia sia di giorno che alla sera (prima serata).

Il comunicato precisa che verranno rispettate le misure di sicurezza richieste in questo difficile momento. Conclude che tutti coloro che lavorano nell’azienda (ovviamente compresa Maria), si sono detti totalmente disponibili ad accettare; perciò hanno ricevuto i dovuti sentiti ringraziamenti. Lo spiega il portale DiLei.it

Gli allievi rassicurati dalle famiglie

La situazione eccezionale ha portato la produzione di “Amici” a permettere agli allievi che partecipano al “Serale” di avere un contatto telefonico con le famiglie per ricevere notizie.

In questa fase del programma, solitamente, i rapporti con l’esterno non sono consentiti, in modo che i ragazzi possano concentrarsi meglio sulla gara. Risiedono a Cinecittà, all’interno di una casa vicino alla sala prove.

Molti si sono commossi, sentendo i loro cari, che comunque li hanno rassicurarli sulle proprie condizioni di salute; li hanno supportati e talvolta hanno fornito loro persino consigli per affrontare al meglio gara.

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“E’ una situazione surreale, sembra un film”, ha detto la madre di Gaia Gozzi alla figlia; ma tutti hanno raccontato ai giovani concorrenti al programma delle misure di sicurezza che stanno seguendo.

Alcuni parenti dei ragazzi non sono in Italia: per esempio Nicolai Gorodisky ha sentito la sorella in Argentina, ricevendo la raccomandazione della madre, che si trova ad Aruba, di fare esercizio costante nel ballo come faceva da bambino; Javier Rojas, invece, ha avuto un colloquio telefonico col padre da Cuba.

L’uomo, forse per rassicurare il figlio, gli ha detto che sull’isola caraibica non ci sono casi di Coronavirus ed è tutto come prima; ma ultimamente si parla di tre turisti italiani ricoverati e trovati positivi al tampone.


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