Cose che fai tutti i giorni e che danneggiano i reni

Cose che fai tutti i giorni e che danneggiano i reni

La salute dei reni, come ben si sa, ricopre un ruolo fondamentale. Questi organi, infatti, sono essenziali per depurare l’organismo, ma anche per tenere sotto controllo la pressione del sangue. Purtroppo ogni giorno li mettiamo inconsapevolmente in pericolo con dei comportamenti apparentemente innocui. Quali sono? Seguici nelle prossime righe per scoprirli.

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Tenere troppo tempo la pipì

Trattenere troppo la pipì è una dei pericoli più gravi per i reni. In questo modo, infatti, si favorisce la proliferazione dei batteri presenti nell’urina, con ovvi rischi di infezione.

Stare seduti troppo a lungo

La vita moderna ci porta troppo spesso a trascorrere molte ore delle nostre giornate seduti, soprattutto alla scrivania. I danni dell’eccessiva sedentarietà sono noti e riguardano l’aumento della glicemia e il rallentamento del metabolismo. Non tutti sanno che muoversi poco durante il giorno aumenta del 30% il rischio di sviluppare disagi ai reni.

Cosa può fare quindi chi passa le classiche 8 ore alla scrivania? Effettuare almeno mezz’ora di attività fisica al giorno – basta anche una camminata a passo sostenuto – e sgranchirsi dopo ogni singola ora di lavoro.

Eccedere con l’attività fisica

Quando si parla di attività fisica, la regola giusta è la moderazione. Anche eccedere fa infatti male. Quando ci si allena troppo, si aumenta il rischio di rabdomiolisi, una condizione che vede i muscoli infortunarsi e il conseguente rilascio nel sangue delle loro cellule morte. Tale situazione è molto pericolosa e, a lungo andare, può causare problematiche come l’insufficienza renale.

Esagerare con l’assunzione di farmaci antidolorifici

Farmaci antidolorifici e antinfiammatori come l’Aspirina e l’ibuprofene non creano alcun problema se assunti in quantità moderate. Se si esagera, invece, si rischiano danni seri alla salute, in particolare ai reni.

Il motivo principale riguarda il fatto che i farmaci in questione diminuiscono il flusso di sangue a questi organi, creando forti problemi alla loro funzionalità.

Bere poca acqua

Idratarsi costantemente è fondamentale per tenere attivi i reni e per favorire l’eliminazione di sodio e tossine. Se l’apporto idrico quotidiano non è sufficiente, aumenta infatti il rischio di sviluppare i dolorosi calcoli ai reni.

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Il dosaggio quotidiano ideale è pari a 1,5/2 litri d’acqua. Attenzione: si parla di acqua pura! Le altre bevande non contano ai fini del raggiungimento di questo traguardo.

Dormire poco

Dormire bene e almeno 7/8 ore a notte è fondamentale per la salute dei reni. Durante le ore di sonno, questi organi sono infatti interessati da un profondo processo di rinnovamento tissutale, fondamentale per la loro funzionalità.

Bere versioni dietetiche delle bibite gassate

Le versioni sugar free delle classiche bibite gassate fanno bene alla linea ma… mettono in pericolo la salute dei reni! Per capire fino a che punto citiamo uno studio del 2009 effettuato su un campione di 3.000 donne abituali consumatrici di queste bevande, note anche con il nome di diet soda. I risultati, nel caso appena citato, hanno portato alla luce dei danni significativi alla funzionalità dei reni.

Mangiare troppa carne

Un eccessivo consumo di proteine animali può portare a una condizione di acidosi, che vede i reni in forte difficoltà nel mantenere il giusto equilibrio di pH organico. Questo, a lungo andare, può provocare delle problematiche croniche agli organi in questione.

Come evitare tutto ciò? Regolando ovviamente l’assunzione di proteine e mantenendosi attorno a 1/1,6 grammi quotidiani per ogni chilo di peso corporeo.

Esagerare con il sale e con lo zucchero

Il 95% del sodio consumato tramite l’alimentazione viene metabolizzato dai reni. Se si esagera, questi organi sono sottoposti a un lavoro eccessivo che, a lungo andare, li danneggia a livello funzionale. Dannoso per il sistema renale è anche l’eccessivo consumo di zucchero.

Per evitare problematiche è consigliabile mantenere l’apporto di sale attorno ai 3,75 grammi quotidiani e quello di zucchero entro i 25/30.

Sottovalutare i malanni di stagione

Ricordiamo infine che, per preservare la salute dei reni, è bene non sottovalutare i malanni di stagione, come per esempio il raffreddore e la tonsillite. Queste condizioni, a lungo andare, possono coinvolgere anche i reni. Per questo motivo è bene non sottovalutarle e, se il corpo lo chiede, dedicarsi a qualche giorno di convalescenza.

 

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