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Dalla quercetina un’arma contro il coronavirus? Ecco i risultati di una ricerca italiana

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Dalla quercetina un’arma contro il coronavirus? I risultati di una ricerca italiana.

Potrebbe arrivare da una proteina che si chiama quercetina la speranza di sviluppare un’arma efficace contro il virus Sars-CoV-2. Una ricerca internazionale alla quale ha preso parte anche il nostro Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche suggerisce infatti che questa proteina potrebbe impedire la moltiplicazione del corona virus responsabile della Covid-19 (Corona Virus Disease 19).

bollettino coronavirus 28 aprile 2020

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Lo studio è stato pubblicato sulla rivista International Journal of Biological Macromolecules.

Dalla quercetina un’arma contro il coronavirus? I risultati di una ricerca italiana

La ricerca appartiene al filone di quelle che puntano allo sviluppo di farmaci antivirali specifici per il coronavirus responsabile della Covid. In altri casi, per esempio per l’immunodeficienza da Hiv, questi farmaci hanno dato prova di essere piuttosto efficaci.

Il nuovo lavoro, guidato da Bruno Rizzuti del Cnr-Nanotec di Cosenza con un gruppo di ricercatori di Saragozza e Madrid, sembrerebbe provare che la quercetina, bloccando l’attività di una delle proteine chiave del virus, sia letale per il virus medesimo, perché ne impedirebbe la proliferazione.

Spiega il dottor Rizzuti, tra l’altro, che “la quercetina possiede una serie di proprietà interessanti dal punto di vista farmacologico: è presente in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio ed è conosciuta per le sue proprietà anti-ossidanti, anti-infiammatorie, anti-allergiche e anti-proliferative. È anche molto ben tollerata dall’uomo”.

Non solo: la quercetina sembra anche possa essere facilmente manipolata per sviluppare una molecola artificiale ancora più potente. Tra l’altro, dato che è una proteina naturale, non può essere brevettata, per cui chiunque può adoperarla come punto di partenza per nuove ricerche.

Secondo il dottor Adrian Velazquez-Campoy, dell’università di Saragozza, la parte più interessante di questa ricerca sta in uno screening sperimentale portato avanti su 150 composti dal quale è risultato che la quercetina è attiva contro 3CLpro, ovvero la proteina responsabile della proliferazione del corona virus.

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È chiaro che contro questa malattia l’arma fondamentale sarà il vaccino, ma serviranno anche altri strumenti, altri farmaci, per curare tutte quelle persone che per un motivo o per l’altro non possono essere vaccinate. La quercetina potrebbe essere fondamentale in questo senso.


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