Daydreamer: tutto sul libro che Sanem ha regalato a Can

Nella 52° puntata di “Daydreamer” andata in onda oggi, 24 agosto 2020, abbiamo visto Sanem recarsi da Can per consegnargli le prove dell’empia alleanza tra Emre e Aylin; ma la cartellina era vuota, perché Leyla, per conto del minore dei fratelli Divit, aveva rubato il documento che essa custodiva. Sanem ha detto a Can di aver scoperto tutto solo da poco e che Emre l’ha sempre manipolata …

Entrando in casa dell’amato (dove tra l’altro una prima volta ha trovato inaspettatamente Deren, facendola ingelosire), gli ha lasciato un libro: si sono messi a leggerlo in contemporanea, pensandosi, quando lei è tornata a casa (era già accaduto con l’edizione turca di “Lettere a Milena” di Kafka, di cui abbiamo parlato in un altro articolo) …

Di che libro si tratta? E’ una raccolta di poesie (oltre che il titolo di una canzone turca) intitolata “Sevda Sözleri”, di un poeta e scrittore di nome Cemal Süreya. Purtroppo non ci sono edizioni italiane, a parte su eBook, ma possiamo almeno raccontare qualcosa di questa raccolta poetica e del suo autore!

Daydreamer: alcune curiosità sul libro che leggevano Can e Sanem

Il titolo “Sevda Sözleri” significa “Liriche (o anche parole) d’Amore”. Il libro è stato pubblicato per la prima volta in assoluto nel 1984 e nel 2015 ne è stata pubblicata la prima traduzione in francese.

Daydreamer: chi era Cemal Süreya?

Cemal Süreya era nato a Tunceli (capoluogo dell’omonima provincia della Turchia centro-orientale) nel 1931. Era di origine curdo-zaza, una minoranza discriminata (sappiamo che anche oggi il conflitto tra i curdi e il governo turco continua).
La famiglia Süreya venne deportata a Birecik, una città dell’ovest, a seguito di una rivolta scoppiata tra il 1937 e il 1938 in tutta la sua regione, quella di Dersim. La ribellione fu soffocata nel sangue, con migliaia di civili uccisi, mentre altri vennero appunto deportati. Il poeta descrisse in versi l’esilio vissuto da lui (aveva 7 anni) e dai suoi cari.
Il 23 novembre 2011, l’allora primo ministro Recep Tayyip Erdogan, che notoriamente oggi è è presidente, si è scusato per quei fatti, ma le sue parole sono sembrate ambigue e opportunistiche; pronunciate al solo scopo di contrastare il principale partito politico laico turco, il Partito Repubblicano, di ispirazione kemalista.

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Süreya si laureò in Scienze Politiche all’Università di Ankara. Successivamente divenne redattore capo di una rivista letteraria intitolata “Papirus”.

Faceva parte della cosiddetta “Seconda Nuova Generazione” dei poeti turchi. L’amore è un tema comune dei suoi lavori, soprattutto dal punto di vista erotico.
Scrisse anche articoli di giornali, che vennero pubblicati su diverse riviste. Morì il 9 gennaio 1990 e alcuni suoi articoli vennero pubblicati postumi.

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