Chi dimentica le cose è PIU’ intelligente. Ecco perché!

Le persone che dimenticano le cose vengono giudicate distratte, assenti o nella peggiore delle ipotesi vengono visti come dei rincoglioniti. Ma questo non è proprio così! Dimenticare è una fattore normalissimo del processo di apprendimento.

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Molti studi tra cui quello del professor Edwin Robertson, del Centre for Cognitive Neuroimaging e pubblicato sulla rivista Current Biology si sono concentrati sull’osservare le differenze tra soggetti con una buona memoria e quelli che invece hanno difficoltà a memorizzare. Questo studio ha rilevato che gli smemorati in realtà camminano con una marcia in più rispetto agli altri, e apprendono molto più velocemente rispetto a chi possiede una memoria brillante. Sembrerà quasi contraddittorio, ma purtroppo è così!
Una memoria instabile non è in grado di filtrare con tanta rigidità le nuove abilità ed esperienze che si sono apprese, così si tende a dimenticare le nuove cose. Ma la dimenticanza porta a prestare poi più attenzione e ad imparare sempre nuovi concetti.
Il professor Edwin Robertson, ha dichiarato: “È naturale e normale dimenticare le cose dopo averle imparate. La nostra ricerca dimostra che una memoria ‘instabile’ è la componente fondamentale del meccanismo di apprendimento. Consente, infatti, all’apprendimento di non ancorarsi rigidamente ad una singola cosa o a un singolo compito, ma lo rende più flessibile”.
I ricercatori poi sottolineano la differenza che esiste tra l’imparare (acquisire conoscenze o capacità con lo studio o l’esercizio) e memorizzare (apprendere a memoria qualcosa). Dimenticare è un’azione normale e molto importante soprattutto se si vogliono immagazzinare bene altre informazioni. Quindi non temete se tendete a dimenticare spesso le cose, state solo immagazzinando cose nuove, e avete bisogno di un po’ di tempo per acquisirle. Ricordate che la vostra mente è flessibile, ma ha bisogno dei suoi tempi. Questo non significa di certo che siete degli smemorati.

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– Alimenti che aiutano a rafforzare la memoria
Broccoli: riducono il rischio di Alzheimer e aumentano la concentrazione.
Noci: possiedono un’alta quantità di acido linoleico, alfa-linoleico e vitamine E e B6, importanti per il cervello e per l’intero sistema nervoso.
Curcuma: forte effetto antinfiammatorio, ottimo per il sistema nervoso.
Semi di zucca: ricchi di nutrienti benefici come lo zinco che riveste un ruolo fondamentale nel potenziare la memoria.

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