Dislessia: sintomi, cause scatenanti e cura

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La dislessia è una difficoltà a leggere e scrivere in modo corretto e scorrevole, che si manifesta di solito al principio del percorso scolastico e che ci si porta dietro per tutta la vita.

Circa le cause della dislessia, si può dire ci sia ancora una nebbia abbastanza fitta sull’argomento. Le teorie sono diverse: la più accreditata si basa sull’assunto che la malattia dipenda da una anomala espressione di alcuni geni collegati al linguaggio e alla capacità di leggere e scrivere.

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Dislessia: sintomi, cause scatenanti e cura

Com’è ovvio, la dislessia si manifesta di solito all’inizio dell’età scolare, ma può dare segno di sé anche prima, anche se in questi casi è molto più difficile da diagnosticare, soprattutto per un occhio non esperto.

Dislessia: i sintomi

Va chiarito che ogni persona affetta da dislessia è un caso a sé, ma alcuni elementi comuni si possono comunque enucleare.

La difficoltà di lettura e di comprensione dei testi sono ovviamente le manifestazioni principali e più peculiari della dislessia; ma a queste difficoltà fondamentali se ne possono aggiungere anche altre.

Per esempio una difficoltà a scandire bene le parole, a scrivere, a strutturare un discorso lineare quando si conversa, a usare le parole più appropriate per indicare volta a volta esseri animati oppure oggetti.

I sintomi, più da vicino.

Più nel dettaglio la dislessia si può manifestare con: una ridotta capacità di riconoscimento e memorizzazione delle lettere dell’alfabeto; una difficoltà nel ripetere e ricordare filastrocche e frasi in rima; una scarsa capacità di costruire frasi di senso compiuto; scarsa conoscenza delle parole e del loro significato; difficoltà a imparare parole nuove; difficoltà di pronuncia, soprattutto quando si tratta di parole piuttosto lunghe; ritardo nello sviluppo del linguaggio.

Dislessia: cause scatenanti

Come si anticipava sopra, circa le cause della dislessia non c‘è ancora certezza. Le teorie sono molteplici.

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Come si diceva, tra le più accreditate c’è quella dell’origine genetica della dislessia, ossia che questa condizione possa dipendere da una anomala espressione di alcuni geni collegati al linguaggio.

Questa teoria può trarre il suo sostegno da almeno un paio di osservazioni scientifiche: la prima è che esistono diversi geni associati alle capacità di lettura e linguaggio, e che l’alterata espressione di questi geni può compromettere il funzionamento delle aree del cervello che sono collegate alla capacità di leggere, scrivere e parlare;

la seconda è che chi soffre di questa malattia spesso appartiene a una famiglia in cui ci sono anche altre persone con problemi simili, il che farebbe supporre una componente ereditaria in questa condizione.

Dislessia: cura

La dislessia è una disabilità permanente, ovvero non è una malattia in senso proprio: questo significa che non c’è una cura e che al massimo si possono mettere in campo strategie di supporto per alleviare i sintomi. In altre parole, dalla dislessia non si guarisce.

Il che però non significa che, se anche la guarigione è impossibile, non siano possibili dei miglioramenti: con un appropriato sostegno le persone affette da questa condizione possono colmare le loro lacune e imparare tecniche grazie alle quali possono progredire sia nella lettura che nella scrittura.

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