Divertiamoci in cucina: quattro modi diversi di cucinare le uova

4 modi per le uova

Divertiamoci in cucina: quattro modi diversi di cucinare le uova.

Alla piastra, fritte, al microonde, in frittata: ci sono molti modi diversi di gustare le uova e non c’è dubbio alcuno che questo magnifico ingrediente sia un caposaldo di qualunque gastronomia degna di questo nome.

Se ci pensate, è l’alimento perfetto: rapido da cucinare, eccellente a pranzo, a cena, a merenda o quando vi va. Qui di seguito vi spieghiamo quattro maniere particolari di trarre il miglior profitto da sua maestà l’uovo.

Divertiamoci in cucina: quattro modi diversi di cucinare le uova

Uno. Alla piastra. Questa versione è l’ideale per sostituire il solito uovo fritto. È sufficiente pochissimo olio, ne basta una goccia o anche niente, se avete una buona padella antiaderente.

L’uovo va rotto quando la padella è ben calda, dopodiché questa va subito sigillata col coperchio: non prima, però, di avere abbassato il fuoco.

La chiave è per l’appunto il coperchio: è indispensabile affinché si formi quel vapore che serve a mantenere il tuorlo liquido.

Due. Il perfetto uovo sodo. Quanti minuti servono per un uovo sodo perfetto? Dipende dai gusti. Il primo consiglio, comunque, è gettare l’uovo in acqua quando questa comincia a bollire: fatelo con l’aiuto di un cucchiaio. Una volta gettato in acqua, dovrete cronometrare.

Basteranno:

11 minuti, se ti piacciono ben cotte;

9 minuti, se le vuoi al punto giusto, ma non di più;

7 minuti, se ti piacciono semiliquide;

5 minuti, se vuoi che il tuorlo rimanga liquido.

Con la cottura di 5 minuti l’uovo è perfetto per i toast, mentre nove minuti vanno benissimo per il salmoriglio.

Tre. L’uovo in camicia. Qualche trucco affinché non si rompa. Innanzitutto l’uovo in camicia richiede che l’uovo sia fresco. le uova fresche hanno una consistenza meno liquida e quindi è più difficile che si rompano.

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In secondo luogo occorre aggiungere all’acqua una cucchiaiata di aceto di mele: aiuta a coagulare la chiara più rapidamente e evita che si sfaldi.

Altra cosa importante: l’acqua non deve mai bollire! La temperatura perfetta per un buon uovo in camicia è 80 gradi, ovvero quando vedi piccole bolle formarsi sul fondo del tegamino.

Quando hai preparato l’acqua e acceso il fuoco, con un cucchiaio crea un vortice e getta l’uovo proprio nel mezzo. Così facendo l’uovo acquisirà la forma che desideriamo. Una volta gettato l’uovo, spegni il fuoco e lascia cuocere per tre minuti.

Quattro. La frittata “pigra”. È pigra nel senso che per prepararla ti bastano cinque-minuti-cinque.

Prendi le tue uova – una a persona andranno bene – le sbatti con una forchetta in un piatto fondo, ci aggiungi sale e pepe a piacere, volendo anche del parmigiano (nel qual caso non dovrai esagerare col sale) e poi le versi in una padella nella quale avrai messo a squagliare del burro.

Fai andare fino a quando non vedi che l’uovo si stacca dalla padella. Non c’è bisogno di girare la “frittata”.

Magari non è un piatto da gourmet, ma è semplice e gustosa.

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