E’ importante insegnare ai bambini ad essere felici, non perfetti

I nostri primi anni di vita sono fondamentali per la nostra felicità futura, eppure sono poche le culture a questo mondo che sanno tenere conto dei bisogni dei bambini e che, nei primissimi anni dell’esistenza, sanno dare un orientamento alla felicità, invece che all’efficienza.

In alcune culture e in alcuni ambienti, l’obiettivo che si dà ai figli è quello di essere ben funzionanti nella società, il che significa buone scuole, buon lavoro, buon tenore di vita.

Tutto giusto, per carità, ma viene da chiedersi che fine faccia in tutto questo la felicità.

Se ai bambini si impone fin da subito una routine che è praticamente quella di un adulto (molte ore di scuola, molte ore di studio, e poi lezioni accessorie: piano, danza e così via), quand’è che impareranno ad annoiarsi? Non c’è niente di più magico di un pomeriggio assolato passato a far niente, coi pensieri che vagano e il corpo che si bea di caldo e felicità.

Se costringiamo i bambini a essere dei piccoli adulti fin da subito, cresceranno con la convinzione che lo scopo del diventare adulti sia solo lavorare come muli e fare più soldi che si può.

Il che di per sé non sarebbe neanche male (meglio essere ricchi che poveri, direbbe il povero Max Catalano), ma se fai un lavoro che non ti diverte, che non ti rende felice, a che pro tutto lo sbattimento? Per lasciare un bel patrimonio in eredità ai figli? Per la bella macchina? Per lo schermo gigante al plasma?

Il punto è che un bambino non dovrebbe essere costretto a fare qualcosa di diverso da quello che davvero lo rende felice e soprattutto non dovrebbe essere messo fin da subito in competizione con l’universo mondo.

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Almeno nei suoi primi anni, un bambino dovrebbe fare il bambino e i genitori dovrebbero avere il buon senso di lasciarglielo fare, senza costrizioni asfissianti e mete da raggiungere di lì a vent’anni: per un bambino l’anno prossimo è già qualcosa di lontano e indistinto, figuriamoci i prossimi quindici o venti…

Queste idee valgono oro… Altro che lattine!