Ecco perché avete questi puntini rossi sulle braccia. Tutti dovrebbero saperlo!

Avete mai avuto dei puntini rossi sulle braccia? Quasi sicuramente si tratta di cheratosi pilare, un disturbo della pelle noto anche come “pelle di gallina”.58ab231c70837abbd72bedd75285679b

Questa condizione molto comune, si presenta sotto forma di puntini o brufoletti uno vicino all’altro. Questo disturbo non causa nessun effetto collaterale. Nonostante ciò, però dal punto di vista estetico può essere imbarazzante e fastidioso.

Ma come si sviluppa ciò? La cheratosi pilare può essere causata da un’eccessiva produzione di sebo a livello dei follicoli piliferi, il quale bloccherebbe i pori. Questo causa una disidratazione della pelle, causando indurimento. La pelle al tatto appare ruvida a causa della comparsa dei fastidiosissimi puntini. Sono soprattutto gli adolescenti e le donne a esserne particolarmente colpiti a causa di una maggiore attività ormonale.

Come trattare questo disturbo? Innanzitutto, utilizzate un detergente delicato sulla pelle, e che sia neutro: ad esempio, il sapone di Marsiglia o il sapone di Aleppo.

Idratate e massaggiate la vostra pelle, almeno due volte al giorno, Fatevi consigliare dal vostro farmacista di fiducia la miglior crema adatta alla alla vostra pelle.

Inoltre, per bloccare un’eccessiva produzione di sebo e detergere i pori, vi consigliamo di utilizzare un prodotto esfoliante almeno una volta a settimana. Un efficace prodotto esfoliante potrebbe essere un concentrato di olio di cocco e zucchero di canna da applicare sulla vostra pelle. Cercate di non strofinare troppo la pelle, rischiando di danneggiarla e causare l’effetto contrario. Dopodiché utilizzante un buon prodotto idratante.

Se il disturbo tenderà a persistere anche dopo aver provato queste soluzioni, fissate un appuntamento con un dermatologo. Sebbene sia un disturbo che non causa gravi problemi per la salute, bisogna ricordare che per la cheratosi pilare non esiste una vera e propria cura, e quindi può essere difficile trovare un buon trattamento.

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Tali informazioni non hanno in alcun modo né la pretesa né l’obiettivo di sostituire una corretta relazione tra paziente e medico, è pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista.

Biologa Nutrizionista: M. Di Bianco

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