Ecco un’utilissima tavola delle faccende domestiche per i bambini. Sarà di grandissimo aiuto

Lo sviluppo della psiche, del carattere e del corpo di una persona inizia fin dai primi anni di vita. Per questo motivo è importante favorire determinate condizioni che consentano ai bambini di iniziare la loro crescita nel migliore dei modi.

 

Uno di questi è renderli partecipi delle responsabilità domestiche. In questo articolo stiliamo un elenco dei compiti associati allo sviluppo del bambino.

Abilità motorie

Per contribuire allo sviluppo delle attività motorie il bambino ha la possibilità di eseguire diversi compiti in casa. Apparecchiare la tavola rispettando un certo ordine, rifare il letto imitando i gesti dei genitori o semplicemente vestirsi da soli.

Collaborazione

Eseguire i compiti assegnati dai genitori o magari partecipare insieme a loro alle faccende domestiche aumenta lo spirito di squadra e l’armonia nel lavoro collaborativo.

Autostima

Quando un adulto chiede aiuto ad un bambino per compiti che di solito eseguono i grandi, il piccolo si sentirà utile e dunque aumenterà la sua autostima.

Organizzazione

La partecipazione alle faccende domestiche contribuirà al corretto sviluppo dell’attività cerebrale, soprattutto nella parte relativa all’organizzazione. Questo aspetto è molto importante e si riflette al di fuori dell’ambiente domestico: dalla scuola al lavoro.

Stile di vita

Un bambino educato a mantenere in ordine la casa sarà un adulto dalle sane abitudini. Da grandi, per quanto sia forte la voglia di distaccarsi dai genitori, superata la fase “ribelle” torneranno alle “vecchie maniere” insegnate da mamma e papà.

Alcuni consigli

Con un bambino non è sufficiente dire “fai questo”, “fai quello” e aspettarsi che le nostre idee vengano eseguite senza una minima spiegazione. Occorre iniziare con la collaborazione, facendo le cose insieme.

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Il bambino deve osservare i gesti del genitore con lo scopo di imitarli. Sia ben chiaro: non eseguirà i compiti in maniera impeccabile, anzi… ma bisogna partire dall’idea che lo scopo è la responsabilizzazione, non un reale aiuto domestico.

Con tanta pazienza il bambino deve essere guidato, poi affiancato, poi osservato nell’esecuzione dei compiti e nel suo sviluppo.

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