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Farina bramata di un noto marchio richiamata per presenza di micotossine.

Farina bramata di un noto marchio richiamata per presenza di micotossine.

È di poco fa il richiamo alimentare da parte del Ministero della Salute ad un noto marchio: la Farina bramata Molino Riva parrebbe contenere livelli di micotossine più elevati di quelli consentiti per legge.

Nello specifico, si tratterebbe di fumosine, sostanze tossiche prodotte da funghi presenti in particolare sul mais.

La loro individuazione è relativamente recente, intorno agli anni ‘80 del secolo scorso. Le conseguenze sugli animali che accidentalmente consumano alimenti contaminati, però, sono note da 150 anni.

Sono state classificate dall’IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) tra le sostanze potenzialmente più pericolose per l’essere umano tramite l’assunzione diretta o mediata da prodotti di derivazione animale quali latte, uova e carni.

In breve la loro azione si presenta come una sorta di autodistruzione cellulare che può avere conseguenze gravissime, a partire da una apparentemente banale intossicazione alimentare.

Ecco perché gli esperti di settore monitorano costantemente la sua presenza, verificando che non superi i limiti previsti.

Ma andiamo al dunque e chiariamo meglio la spinosa questione.

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Farina bramata di un noto marchio richiamata per presenza di micotossine.

La Molino Riva è una nota azienda lombarda, sita in provincia di Lecco. La sua è una storia di famiglia: affonda le radici in una tradizione secolare garantendo da più di 100 anni prodotti di ottima qualità a macinazione lenta.

Purtroppo, capita che alcune cose possano sfuggire al controllo meticoloso dei responsabili in sede. Il Ministero della Salute ha posto, però, limiti precisi alla presenza di sostanze potenzialmente tossiche. Il Regolamento 1881/2006 stabilisce che la fumonisina B1 e la B2 sommate non devono superare i 1.000 mgc/kg negli alimenti per adulti e i 200 nel cibo destinato alla prima infanzia.

Per questa ragione è stato immediatamente ritirato il lotto 120125.

Si tratta di confezioni sottovuoto da 1 kg con scadenza 12-01-2025.

La produzione è avvenuta nello stabilimento sito in via Provinciale n 69 a Gargagnate Monastero, in provincia di Lecco.

Verificate di non averle acquistate e riposte in dispensa! Non dovete assolutamente consumarle, restituitele al punto vendita per una sostituzione gratuita.

Queste idee valgono oro… Altro che lattine!