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Ginepro: proprietà, benefici e antichi infusi

Il ginepro è un arbusto appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, noto fin dall’antichità.

Si presenta come un cespuglio o come un alberello, alto anche 5 metri e ramificato. Le foglie sono aghiformi di un colore verde-grigio; si tratta di una pianta dioica, con i fiori sbocciano in primavera e sono poco appariscenti, gialli se femminili, verdastri se maschili.

I frutti sono bacche che raggiungono maturazione in autunno assumendo un colore nero azzurro.

È noto fin dall’Antichità per le sue proprietà curative e aromatiche. Il nome in gergo è Juniperus, che in celtico significa ruvido e pungente, in riferimento al sapore delle bacche che si raccolgono in autunno.

Cresce spontaneamente nei luoghi incolti del nostro territorio nazionale e in Europa, fino ad un’altezza di 10500 metri. Ama i climi temperati ed è possibile coltivarlo in vaso o in giardino, in terricci asciutti, evitando ristagni di umidità.

È una spezia molto amata in cucina, ma ha molteplici proprietà anche in infuso o in macerato oleoso.

Scopriamo insieme ogni dettaglio.

Ginepro: proprietà e usi

Il ginepro: proprietà

Il ginepro è una pianta fitoterapica utile a scopo:

  • diuretico,
  • antireumatico,
  • epatoprotettore,
  • coleretico,
  • balsamico,
  • espettorante,
  • antinfiammatorio,
  • digestivo.

In breve può attenuare i dolori muscolari, favorire una buona digestione, depurare fegato e reni, accelerare la guarigione in caso di raffreddamento.

In cucina, le bacche aggiungono profumo e sapore a carni, pesci e verdure; molto apprezzati, inoltre, sono gli abbinamenti con la selvaggina. È spesso presente nei formaggi e nei salumi aromatizzati.

Vengono utilizzate, inoltre, per la preparazione di bevande digestive e di liquori, primo tra tutti il gin.

L’olio essenziale contenuto è un portentoso antizanzare: non serve altro che bruciare un rametto all’esterno della casa per godere di una serata all’aria aperta senza subire l’attacco degli insetti.

Oltre all’uso interno, consumato insieme alle pietanze o come tisana, il ginepro può essere utilizzato esternamente sotto forma di oleolito.

Ecco come procedere.

Gli usi

Con le bacche di ginepro essiccate, possiamo preparare un infuso utile in caso di tosse secca, ma non solo: favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso purificando le vie urinarie.

Procuriamoci:

  • 15 g di bacche essiccate
  • 1 litro di acqua.

Pestiamo le bacche in un mortaio per liberare gli oli essenziali contenuti.

Portiamo a bollore l’acqua, a ebollizione raggiunta aggiungiamo il ginepro e inseriamo il coperchio. Lasciamo in infusione per 5 di minuti, poi filtriamo e assumiamo la tisana almeno 2 volte al giorno.

Se desideriamo preparare un macerato oleoso per uso esterno, dobbiamo prima di tutto sapere che non può essere utilizzato sulla pelle delicata dei bambini.

È utilissimo, però, per gli adulti in caso per contrastare i dolori reumatici, per attenuare gli eczemi, e vista la sua elevata concentrazione di anti-ossidanti, anche per rallentare l’invecchiamento della cute. Massaggiato sul viso, appiana le rughe, ma evitiamo il contorno occhi.

Per realizzarlo dobbiamo disporre di:

  • 60 g di bacche di ginepro,
  • 250 ml di olio di ricino,
  • 250 ml di olio di oliva.

Procedimento:

Raccogliamo le bacche in una zona lontana dal traffico per evitare la presenza di sostanze tossiche.

Disponiamole sulla placca da forno rivestita dalla carta apposita a 50 gradi con lo sportello semiaperto, quando iniziamo a sentire un profumo inebriante e le bacche sono appiccicaticce, estraiamole e trasferiamole in un mortaio. Spruzziamo un po’ di alcool alimentare a 96° e pestiamole per liberare l’olio essenziale.

Trasferiamo le bacche in un pentolino a bagnomaria, lasciamo evaporare l’alcool e aggiungiamo i due oli, facciamo andare a fuoco bassissimo per circa un’oretta e mezza.

Filtriamolo mentre è ancora caldo, poi lasciamolo decantare per una notte intera prima di travasarlo in una bottiglia di vetro scuro.

Utilizziamolo al bisogno per un massaggio distensivo e decontratturante sui muscoli, dopo lo sport. Questo macerato oleoso, inoltre, è utile in casi di gambe pesanti per la sua funzione drenante. Frizionato sul cuoio capelluto, infine, aiuta a combattere la forfora, purificando i bulbi.

Per tutte le informazioni su come essiccare le erbe basterà cliccare QUI

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Queste idee valgono oro… Altro che lattine!