I batteri “buoni” proteggono i neonati da allergie e malattie autoimmuni

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I batteri “buoni” proteggono i neonati da allergie e malattie autoimmuni

I batteri “buoni” proteggono i neonati da allergie e malattie autoimmuni. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Cell sembra indicare che un particolare ceppo di batteri possa rafforzare il sistema immunitario dei neonati e proteggerli dall’insorgenza di allergie e patologie autoimmuni nel corso della vita.

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In particolare, alcuni studiosi del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno trovato che c’è una connessione tra l’allattamento al seno, l’assunzione di batteri “buoni” e lo sviluppo del sistema immunitario infantile.

Più precisamente, lo studio sembrerebbe indicare un ruolo importante del Bifidobacterium infantis (B. infantis) nello sviluppo del sistema immunitario dei neonati e che una sua assunzione nei primi stadi della vita possa ridurre il rischio di allergie e malattie autoimmuni nel corso della vita adulta.

Bambini svedesi e californiani

Lo studio ha coinvolto due gruppi di neonati, uno in Svezia, l’altro in California. Il gruppo svedese era costituito da 208 neonati allattati al seno, nati all’ospedale universitario del Karolinska tra il 2014 e il 2019.

Il gruppo americano comprendeva anch’esso neonati allattati al seno. A una metà di questi bambini è stato somministrato un integratore contenente il Bifidobacterium e poi si sono fatte analisi per verificare l’eventuale infiammazione intestinale.

I ricercatori hanno trovato che nei bambini che non avevano preso il batterio c’era uno sviluppo “disordinato” delle cellule del sistema immunitario e una maggiore infiammazione sistemica.

L’indicazione che sembra emergere da questa ricerca è a favore dell’allattamento al seno, perché esso favorisce lo stabilirsi di un microbioma sano nell’intestino dei neonati e un microbioma sano sembra una condizione essenziale per un sistema immunitario efficiente.

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Intervenire sui neonati, in particolare, sembra la chiave: questo perché nei neonati, a differenza che negli adulti, il microbioma intestinale è ancora adattabile e modificabile.

Dare ai bambini il Bifidobacterium rappresenta una preziosa “finestra di opportunità” per garantire loro un sistema immunitario sano e un minore rischio di asma, allergie e malattie autoimmuni in genere.

Eppure si stima che il 90 per cento dei bambini del mondo sviluppato manchi del B. infantis. Questo per tre ordini di motivi: la prevalenza di parti cesarei, l’uso del latte in polvere e l’abuso di antibiotici.

E se allattare al seno non è possibile?

Da questo studio sembra doversi concludere che quando l’allattamento al seno non è possibile, allora è il caso di intervenire con degli integratori contenenti Bifidobacterium.

 

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