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Il caffè in capsule: Un business letale con prodotti nocivi per l’uomo e l’ambiente

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Nel 2016, la città di Amburgo ha vietato una serie di prodotti ritenuti “troppo inquinanti”, come le bottiglie di plastica, i detersivi a base di cloro e le capsule per il caffè usa e getta. Mentre che, in Italia, è vero boom delle capsule per il caffè, un vero business che ci fa ammalare e fa ammalare il pianeta, letteralmente parlando.

Una capsula di caffè ha un costo che si aggira sui 40 cent di euro. Ogni capsula ha 4 grammi di caffè. Ne consegue che un kg di caffè costa 100 euro!

E se state pensando che è il costo per avere un buon caffè avete torto, si tratta del caffè più scarso che ci sia! E non solo…

Quando le polveri tradizionali vengono torrefatte a 200/220° in 20 minuti, per me la torrefazione è a 1000°C per 90 secondi. Anche questo per risparmiare. Però il mio caffè è schiumoso e buono. Semplicemente perché non contiene solo caffè ma anche un po’ di grassi animali e additivi top secret. In più le macchine che vengono utilizzate hanno enormi costi economici ed ambientali per la loro produzione e per il loro smaltimento”. Tratto da Mouvement pour la Terre.

Poi, queste capsule sono fatte in alluminio, che è molto dannoso per il corpo umano. E attenzione alla scritta “riciclabile” che non è affatto sinonimo di “riciclato”; difatti, la maggior parte di queste capsule finiscono nei cassonetti dell’indifferenziato.

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Solo in Europa si producono 70 mila tonnellate di rifiuti derivanti dalle capsule di caffè, 120 mila tonnellate in tutto il mondo!

Per non parlare del fatto che in Brasile, e altri luoghi tropicali, si assiste alla deforestazione per estrarre la bauxite, ovvero il minerale dal quale si ricava l’allumina che serve poi per fabbricare le capsule di alluminio.

Inoltre, l’alluminio comporta la produzione di altre sostanze inquinanti: “per una tonnellata di alluminio vengono prodotte quattro tonnellate di residui sotto forma di arsenico, titanio, cromo, piombo, vanadio, mercurio”. Tratto da Mouvement pour la Terre

E non pensate che le capsule in plastica siano da meno, quelle finiscono pure nel mare!

E poi c’è lui, il furano!

Il furano è una sostanza organica che viene fuori durante il processo della tostatura, cancerogeno per il fegato e altamente volatile. Secondo uno studio condotto dal professor Javier Santos per conto dell’Università di Barcellona e pubblicato sul Journal Food Chemistry, i livelli più alti di furano si trovano concentrati nelle capsule, da 117 a 244 nanogrammi a millimetro), contro i 2-78 ng/ml che si trovano nel caffè moka.

E tutto questo per un “finto buon caffè”, fatto con una macchina costosa che ci vede schiavi della sua marca.

Ma non è meglio la moka?

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