Imparando ad ignorare sarai felice

Ignorare per essere felici questa è la chiave di tutto.

Siccome siamo persone ammodino e bene educate, quando entriamo in contatto con gli altri cerchiamo sempre di lasciar parlare il prossimo e soprattutto cerchiamo di ascoltare quello che dicono le altre persone.

 

Può accadere, però, che questo “ascolto attivo” ci faccia del male. Perché, sia sa, rinunciare troppo spesso a esprimere le proprie opinioni e a far valere la propria personalità non è salutare.

Si finisce nella situazione di una pentola a pressione che prima o poi minaccia di esplodere.

Nelle vita di tutti quanti ogni tanto si presentano delle persone e delle situazioni che possiamo definire “tossiche”. Si tratta di persone e situazioni che è meglio evitare, per quanto possibile, perché ci fanno del male.

 

Oppure, che è lo stesso, perché ci tolgono più di quanto riusciamo a guadagnare.

E insomma, il succo di tutta questa premessa è che a volte, per essere felici, bisogna imparare a mettere i propri interessi davanti a quelli degli altri.

Si tratta di un egoismo in cui non c’è nulla di negativo, per una volta: un sano egoismo che ci aiuta a star meglio.

Ma in concreto, che cosa ci conviene ignorare?

Impara ad ignorare queste quattro cose

Uno. Le critiche distruttive. Se qualcuno ti dice “Guarda, secondo me il modo in cui fai questa cosa è sbagliato. Io farei così, per questo motivo e per quest’altro…”. Ecco, in questo caso siamo di fronte ad una critica costruttiva, perché la persona che ci sta criticando ci propone un modo alternativo di affrontare un problema.

Ma ci sono persone che si limitano a demolire le iniziative altrui senza proporre una loro idea in proposito. Ecco, queste sono le persone che bisogna evitare come la peste.

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Due. I paragoni senza senso. Se ti paragonano a qualcun altro citandolo come esempio positivo, evidentemente per sminuirti, dovresti sempre ricordare che ognuno è diverso e che i talenti di ciascuno sono differenti.

Se non sei capace di risolvere un’equazione differenziale come Tizio, Tizio magari non è capace di imbroccare un congiuntivo neanche per sbaglio, mentre tu la consecutio la sai a menadito…

Tre. Le preoccupazioni senza fondamento. Ci sono cose per cui vale la pena preoccuparsi – la salute, i figli, il lavoro – e altre per le quali preoccuparsi è solo una perdita di tempo.

Stabilisci una priorità tra e preoccupati solo per le cose per cui vale la pena.

Quattro. Quel che dicono di te. Non conformarti a quel che gli altri dicono di te. Intendiamoci, l’opinione di un vero amico, uno che ti conosce bene, conta, ma quella di chi di te sa poco o nulla non tenerla in considerazione.

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