Integratori di ferro: chi dovrebbe prenderli e perché

Integratori di ferro: chi dovrebbe prenderli e perché.

Il ferro è un minerale molto importante per la nostra salute, ma c’è da dire che bassi livelli di ferro sono abbastanza comuni nella popolazione generale. Sintomi di questa deficienza possono essere stanchezza, difficoltà di concentrazione, malattie frequenti.

Il problema è che una carenza di ferro non è sempre facile da individuare, soprattutto nei primi stadi.

Gli integratori di ferro possono essere un ottimo modo per far fronte a una carenza, soprattutto se i soli cambiamenti nella dieta non hanno successo.

Integratori di ferro: chi dovrebbe prenderli e perché

I sintomi della carenza di ferro

Bassi livelli di ferro non sono così infrequenti come si potrebbe pensare. Se non trattate, queste carenze possono dare luogo a condizioni più serie, come ad esempio una vera e propria anemia da deficienza di ferro (“iron deficiency anemia”, IDA).

Questa anemia si verifica quando nel sangue non ci sono abbastanza globuli rossi, che sono poi le cellule del sangue responsabili del trasporto di ossigeno nei tessuti.

Questa malattia può dare, tra gli altri, questi sintomi: stanchezza, mancanza di energia, respiro corto, difficoltà di concentrazione, difficoltà a regolare la temperatura corporea, pallore eccessivo, palpitazioni cardiache.

Se per caso hai uno o più di questi sintomi, faresti bene a rivolgerti al tuo medico di famiglia, magari prospettandogli la possibilità di fare delle analisi del sangue per vedere i livelli di ferro.

Mai, però, in ogni caso: assumere integratori di ferro (o integratori in genere) senza prima aver sentito il tuo medico.

Va tenuto presente che i sintomi che abbiamo citato di solito si manifestano quando una carenza di ferro si trasforma in anemia e che nei primi stadi una deficienza di ferro generalmente non dà alcun segno.

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Quando può essere utile prendere un integratore

Assumere degli integratori di ferro può essere utile per chi generalmente è soggetto a soffrire di carenza di questo minerale. Per esempio: donne incinte, infanti e bambini piccoli, persone che attraversano periodi di forte stress, chi dona il sangue con frequenza, le persone con problemi gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn), le persone che hanno subito un’operazione allo stomaco, le persone con problemi di cuore, le persone che prendono medicine che abbassano i livelli ematici di ferro.

Solo se strettamente necessario

È molto importante sottolineare che prendere integratori di ferro quanto non è strettamente necessario può far male alla salute, anche perché di solito gli integratori contengono alte dosi di ferro, il che può dare luogo a problemi digestivi o di malassorbimento di altre sostanze.

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