La liquirizia: scopri le sue proprietà e quando evitarla

La liquirizia: scopri le sue proprietà e quando evitarla.

La liquirizia è la radice della pianta Glycyrrhiza glabra. Quaranta grammi danno circa 120 calorie. Contiene pochissimi grassi e anche alcuni sali minerali preziosi per il nostro benessere. Per esempio il calcio e il sodio.

In erboristeria e in fitoterapia (terapia per mezzo delle piante) la liquirizia è impiegata, tra l’altro, per la sua azione benefica sull’ulcera gastrica. Inoltre si dimostra ipertensiva a forti dosi, il che, come diciamo più sotto, ne sconsiglia fortemente il consumo a chi soffre di pressione alta; il principio attivo di maggiore interesse che contiene, la glicirizzina, è un potente dolcificante e favorisce la ritenzione di sodio e acqua (il che non va d’accordo con l’ipertensione).

Ha anche proprietà calmanti, depurative, digestive, toniche e rinfrescanti. Spesso la si usa nelle tisane per correggerne il cattivo sapore.

In gastronomia trova impiego, tra gli altri usi, in pasticceria e per scurire la birra.

La liquirizia: scopri le sue proprietà e quando evitarla

Caratteristico della liquirizia, come è facile intuire anche dal nome, è la presenza di acido glicirrizico, che può fare bene in caso di cattiva digestione. La liquirizia, inoltre, può alleviare alcuni sintomi delle malattie da raffreddamento, come mal di gola e tosse (ha effetto espettorante).

Va anche rammentato che viene usata talvolta anche per contrastare i sintomi di alcune intossicazioni alimentari. Sembra inoltre che possa combattere l’insorgere dell’ulcera gastrica.

Anche se non ci sono ancora studi conclusivi al riguardo, sembra che la liquirizia possa svolgere un ruolo positivo contro il colesterolo alto, la sindrome dell’intestino irritabile e l’epatite C.

Tutto questo per quanto riguarda gli effetti positivi della liquirizia, ma va ricordato che ci sono dei casi in cui se ne sconsiglia l’assunzione.

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Per esempio quando si è sotto terapia farmacologica con anticoagulanti. Oppure nel caso di terapie ormonali a base di estrogeni. I dottori ne sconsigliano l’assunzione anche a chi soffre di pressione alta, soprattutto se associata ai farmaci comunemente prescritti per tenere sotto controllo la pressione sanguigna (ace-inibitori, beta-bloccanti, diuretici).

Come con tutte le cose, anche con riguardo al consumo di liquirizia è in ogni caso essenziale la moderazione: se si consuma troppa liquirizia, si può andare incontro a spiacevoli sbalzi di pressione e a una riduzione dei livelli di potassio nel sangue.

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