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La ragazza con l’orecchino di perla: il più bel quadro d’Olanda

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La ragazza con l’orecchino di perla: lo hanno definito il più bel quadro che ci sia in Olanda e non è difficile capire perché. In quello sguardo femminile gettato di tre quarti sullo spettatore c’è qualcosa di magnetico, di misterioso e irresistibile.

Il fascino della bellezza, della gioventù, di un maestro sopraffino come Johannes Vermeer, c’è tutto questo in questo piccolo olio su tela dipinto (forse) nel 1665.

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Il titolo del quadro non è sempre stato La ragazza con l’orecchino di perla. L’opera è divenuta nota con questo nome solo verso la fine del ventesimo secolo, per via appunto dell’orecchino indossato dalla ragazza.

C’è chi dubita che si trattasse proprio di una perla, però, a causa della forma del pendaglio e del riflesso: un astrofisico olandese ha ipotizzato infatti che in realtà saremmo davanti a un orecchino di stagno, ma questi sono dettagli che probabilmente non interessano molto il grande pubblico, che perla o non perla rimane catturato dal fascino senza tempo di questa ragazza olandese abbigliata con abiti orientaleggianti ed esotici.

La ragazza con l’orecchino di perla: il più bel quadro d’Olanda

Nel 2006 il pubblico dei Paesi Bassi ha scelto questo quadro come quello più bello che ci sia in Olanda. Come dar loro torto.

Il dipinto è firmato “IVMeer” e non è datato, ma come detto si pensa che sia stato realizzato nel 1665.
Il quadro, o piuttosto il suo soggetto, è stato protagonista di numerose trasposizioni sia letterarie che cinematografiche.

Ne ha preso spunto per esempio Marta Morazzoni per il suo La ragazza col turbante, una raccolta di cinque racconti brevi ambientati nell’età barocca (1986): nell’episodio che dà il titolo al volume un mercante d’arte olandese vende il quadro a un eccentrico danese nel 1658.

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La creazione del quadro è stata inoltre al centro del romanzo La ragazza con l’orecchino di perla pubblicato tra Tracy Chevalier nel 1999: vi si racconta di come Vermeer diventi intimo della ragazza che ha scelto come modella per il dipinto.

Al romanzo della Chevalier si è poi ispirato il film omonimo del 2003.


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