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La sala di controllo di Chernobyl è aperta ai turisti, ma solo per 5 minuti

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Strano ma vero, c’è un flusso di turisti anche per la centrale atomica di Chernobyl, la città ucraina in cui il 26 aprile del 1986 si verificò l’incidente nucleare civile più grave della storia.

CHERNOBYL, UKRAINE. Pictured in this file image is the control room of Unit 4 of the Chernobyl power station. On April 26, 1986, the fourth reactor of the Chernobyl nuclear power plant exploded causing the world’s worst nuclear disaster. File image/Pyotr Sivkov/TASS

In particolare da pochi giorni è stata aperta al pubblico dei turisti la sala di controllo del reattore 4, ovvero proprio l’epicentro del disastro.

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Quell’ambiente è ancora altamente radioattivo e chi vi è ammesso deve indossare protezioni speciali e non può trattenersi per più di cinque minuti.

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky pochi mesi fa ha dichiarato ufficialmente la ex centrale una attrazione turistica. L’occasione è stata l’inaugurazione, a giugno scorso, del nuovo gigantesco sarcofago a cupola costruito per contenere il materiale radioattivo. Va detto peraltro che Chernobyl è una meta turistica da molto prima, almeno da dieci anni.

A maggio 2019 le prenotazioni sono salite del trenta per cento, ciò in seguito al grande successo internazionale ottenuto da una fiction della HBO sull’incidente di trentatré anni fa.
In tutto questo tempo il reattore 4 è rimasto off limits al pubblico normale, fatta eccezione per pochi ricercatori e addetti alle operazioni di bonifica.

Adesso, come racconta anche la CNN, i tour operator di Chernobyl hanno fatto sapere che la sala di controllo del reattore numero 4 sarà aperta a quei coraggiosi turisti che avranno il fegato di avventurarcisi.

Si tratta del locale in cui furono prese le decisioni fatali che condussero alla fusione del nocciolo nel reattore 4 con la conseguente esplosione e il rilascio su tutta l’Europa di quantità imponenti di isotopi radioattivi.

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Giusto per dare un’idea di che cosa affrontano i turisti che la visitano, basti dire che nella sala le radiazioni sono 40mila volte più elevate di quelle naturali.

Chiunque varca quella soglia deve indossare una tuta protettiva, un elmetto e una maschera, e soprattutto non può trattenersi lì dentro per più di cinque minuti.


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