Le 20 piante ornamentali più pericolose se toccate o ingerite | In molti le hanno già in casa e lo ignorano

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Sapevi che molte delle più note piante ornamentali sono in realtà tossiche? Forse la cosa ti sconvolgerà, ma alcune delle piante che potresti avere in giardino o sul balcone, in realtà sono tossiche e in certi casi, rari, persino letali se toccate o ingerite!

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Piante ornamentali tossiche: info utili

Non molti sanno che alcune piante ornamentali possono provocare delle reazioni legate al contatto con mucose o pelle, altre persino fitofotodermatosi. Per evitare reazioni eccessive, è sempre meglio indossare dei guanti mentre si lavora con questo tipo di piante.

Dovremo evitare il contatto diretto con la linfa, ma anche il fusto, i fiori e le foglie di alcune di esse. Dopo, inoltre, sarebbe meglio sempre attuare una pulizia profonda delle mani. Ma come mai alcune piante sono tossiche? Per il semplice fatto che sono in grado di produrre delle sostanze nocive, quali gli alcaloidi, delle resine, acido tannico e altri oli volatili, per difesa.

Ovviamente, la tossicità varia a seconda della pianta e del soggetto. Vediamo quali sono alcune delle piante ornamentali tossiche più comuni.

Piante potenzialmente tossiche: ecco quelle più note

Ecco alcune delle piante ornamentali a cui devi stare particolarmente attenta.

  1. Anemone – In questo caso parliamo di una pianta dal fiore blu, rosso o bianco, che può provocare delle vescicole se toccata, mentre se ingerita può essere persino nociva (infiammazioni ai reni, all’apparato digerente e persino insufficienza respiratoria).
  2. Agave – Particolarmente diffusa nel Mediterraneo, può provocare eritemi e prurito al tatto.
  3. Agrifoglio – Si trova spesso nei boschi: la sua ingestione provoca nausea, diarrea, vomito e disidratazione.
  4. Ciclamino – Una pianta erbacea che se ingerita provoca vomito, diarrea, crampi e persino paralisi dei centri respiratori.
  5. Dieffenbachia – Per contatto, può provocare edemi delle mucose e disfagia.
  6. Edera – Se toccata può provocare irritazioni cutanee, se ingerita nausea e vomito.
  7. Elleboro – Può provocare ulcere cutanee e se ingerita nausea, vomito, aritmia e scialorrea.
  8. Filodendro – Tante proprietà positive, ma anche altre legate alla presenza di eritemi e prurito, qualora fosse toccata.
  9. Ginestra – Se ingerita, provoca nausea, vomito e diarrea.
  10. Lauroceraso – Se ingerito, provoca persino convulsioni, dispnea e paralisi respiratoria.
  11. Mughetto – Una pianta erbacea perenne che provoca indigestione, ma anche vomito, diarrea e nausea.
  12. Narciso – Allo stesso modo, la parte nociva è il bulbo e può provocare irritazione della mucosa gastrica, vomito, ipotensione e diarrea.
  13. Oleandro – Se toccata provoca eritemi e prurito, se ingerita indigestione, diarrea, ipotensione e vomito.
  14. Peonia – Anch’essa, qualora ingerita, provoca dolori addominali, nausea e vomito. Se ingerita da donne incinte, persino aborto.
  15. Primula – Se toccata, provoca eritemi, eruzioni orticariodi e febbre.
  16. Ranuncolo – Se toccata provoca prurito, eritemi, fittene, se mangiata vomito, vertigini e crampi.
  17. Ricino – Qualora fosse mangiata, i semi sono la parte nociva, può provocare dolori addominali, nausea e vomito. Per i bambini possono essere mortali.
  18. Rododendro – Se toccata provoca bruciore e prurito, se mangiata scialorrea, indigestione e vomito.
  19. Stella di Natale – Provoca eritemi, prurito e bruciore mucosa orale.
  20. Tulipano – Se toccato provoca bruciore, eritemi ed edema della glottide. Se ingerito, depressione cardio respiratoria.
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