Live – Non è la D’Urso, ospiti ed anticipazioni domenica 3 maggio 2020: si riparlerà dello ‘scandalo’ che coinvolse una famosa showgirl?

Nella serata di oggi, domenica 3 maggio, nuovo appuntamento su Canale 5 con “Live – Non è la D’Urso”. Si dovrebbe tornare a parlare del famoso “Prati-gate”; lo “scandalo” che aveva coinvolto Pamela Prati esattamente un anno fa.

La famosa showgirl sarda, oggi 61enne, aveva annunciato che finalmente sarebbe convolata a nozze: il fortunato sarebbe stato il fantomatico Mark Caltagirone (che le avrebbe inviato alcune foto intime) e che avrebbe adottato due bambini, un maschio e una femmina; invece poi, Pamela si sarebbe dovuta rassegnare al fatto che fosse tutto un imbroglio, del quale ha accusato le sue ex manager Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo. Mark Caltagirone non esiste!

A far sapere che questo sarà uno degli argomenti della serata, è stata “Dagospia” di Roberto D’Agostino, che a suo tempo aveva svelato la bufala. Ospiti della puntata dovrebbero essere la Michelazzo e la Pericciolo,

Visto che la “Fase 2” contro il Coronavirus inizierà solo lunedì 4 maggio, le due non saranno presenti in studio; ma dovrebbe essere mandata in onda un’intervista che avevano rilasciato a suo tempo a “Verissimo”, condotto da Silvia Toffanin.

Sembra che Barbara D’Urso abbia intenzione di giocare la “carta” del “Prati-gate” per cercare di sollevare gli ascolti di questo periodo (in cui si è occupata molto anche del Covid-19, intervistando esperti e politici). Il programma “viaggia” attualmente con uno share del 12/13%; invece, quando si parlava dello “scandalo”, gli ascolti arrivavano al 20%. Avevano superato anche quelli della fine della scorsa stagione.

Trattando nuovamente di questo argomento, pare che Barbara D’Urso voglia anche dire al suo pubblico che la normalità sta tornando; sta tornando il “vero” intrattenimento d’ursiano!

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Ciò nonostante non siano mai mancate le accuse di essere intrattenimento “trash”; di fare una “TV del dolore”. Molti, infatti, sostengono che la D’Urso speculi su problemi e disgrazie altrui portandoli in piazza; ritengono quindi false le sue frequenti lacrime di commozione.

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