Nadia Toffa, l’iniziativa per ricordarla e la rivelazione della “Iena” Giulio Golia

Nadia Toffa è scomparsa solo da poco più di un mese e in queste ore si è ripreso a parlare di lei.

Non solo perché sulle sue pagine social sono comparsi crudeli auguri di morte ad Emma Marrone, ma anche perché l‘ospedale Santissima Annunziata di Taranto ha deciso di intitolare alla giornalista e conduttrice de Le Iene il reparto di onco-ematologia pediatrica.

Nadia è scomparsa la mattina presto del 13 agosto e dal 18 ad oggi sono state raccolte ben 90.938 firme per l’intitolazione La promotrice della petizione, Alessandra Marotta di Nardò, l’ha consegnate al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Inoltre ha presentato formale richiesta per dare il nome di Nadia al reparto al direttore generale della Asl di Taranto, Stefano Rossi.

La struttura è stata inaugurata il 18 dicembre del 2018. Prima c’era stata una famosa inchiesta di Nadia Sull’Ilva, ragione per cui una rappresentanza di Taranto ha voluto esserci al suo funerale. Poi è partita poi una raccolta fondi dal ricavato della vendita di magliette “Ie jesche pacce pe te!!!”.

Il presidente Emiliano ha tra l’altro annunciato che presto il reparto verrà ampliato. Per ora ci sono 5 posti letto e sono seguiti 60 pazienti.

Emiliano ha anche detto di essere disponibile a realizzare i progetti riferiti alla Puglia.che la mamma di Nadia ha trovato nel computer della figlia.

La giornalista bresciana e lo shock per la sua scomparsa rimangono nei cuori di molti. Primi fra tutti, ovviamente, a parte i familiari, i colleghi de Le Iene.

Sta per ripartire una nuova edizione del programma, la prima senza di lei. Gli altri conduttori, dopo la sia morte, avevano scritto che nulla sarebbe stato più come prima e non c’è da dubitarne.

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Nadia è stata ricordata anche recentemente in un’intervista al settimanale DiPiù dal collega Giulio Golia. Il presentatore del tg satirico ha detto che stava girando un servizio in Campania, quando ha saputo che la giovane era in coma. Lui ha “mollato tutto” e si è precipitato in ospedale.

Tuttavia nei mesi successivi Nadia non voleva che la squadra delle Iene la vedesse peggiorare. “Non voleva vederci soffrire”, ha spiegato Golia, commosso.

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