Nocino fatto in casa: Si avvicina la notte di san Giovanni il momento giusto per questa ricetta!

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Nocino fatto in casa: Si avvicina la notte di san Giovanni il momento giusto per questa ricetta!

Si avvicina la notte di san Giovanni: scopri la ricetta del nocino fai da te. L’estate è già qui e tra pochi giorni, il 24 giugno, ci sarà la notte di san Giovanni.

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Secondo la tradizione popolare, la notte tra il 23 e il 24 giugno è il periodo dell’anno in cui è più indicato raccogliere le noci verdi per preparare il liquore nocino.

Sempre secondo la tradizione, bisogna che questo frutto venga raccolto a mano da una donna ed è fondamentale che si bagni con la rugiada della notte di san Giovanni.

Solo a queste condizioni, si dice, il frutto può essere adoperato per confezionare il liquore. Anzi, di più: la tradizione vuole che il nocino venga preparato proprio lo stesso 24 giugno.

Il procedimento, così come ci è stato tramandato dalla tradizione contadina, è ammantato da un’aura strana, tra il magico e il sacrale. Ci sono di mezzo osservazioni astronomiche (il solstizio d’estate) e antiche credenze semi-pagane sulle streghe e sul loro rapporto con gli alberi di noce.

Ma veniamo alla ricetta.

Nocino fatto in casa: Si avvicina la notte di san Giovanni il momento giusto per questa ricetta!

Gli ingredienti

Servono questi ingredienti: diciannove noci raccolte la notte di san Giovanni; quattro chiodi di garofano; due grammi di cannella; tre pezzetti di scorza di limone (stando bene attenti a non raschiare la parte bianca); mezzo chilo di zucchero; 350 grammi di alcol a 95 gradi; 300 grammi di acqua.

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La preparazione

La prima cosa, ovviamente, è raccogliere le noci. Se proprio volete essere ligi alla tradizione, sarà meglio che lo facciate proprio la notte di san Giovanni (ovvero tra il 23 e il 24 giugno), dopodiché le mettete in un contenitore e le lasciate fuori a prendere la rugiada.

Il 24 tagliate le noci in quattro parti e le mettete in vaso di vetro riempito con l’alcol a 95 gradi.

Il giorno dopo vanno aggiunte le spezie (chiodi di garofano e cannella) e il tutto va lasciato in infusione fino al tre di agosto. Al sole e agitando (non mescolando: “shaken, not stirred”, direbbe l’agente 007) per tre volte al giorno.

 

Quindi si filtra e si aggiunge lo sciroppo fatto con acqua e zucchero. Dopodiché si fa freddare, si imbottiglia e si aspetta con pazienza che passino almeno tre mesi prima di consumarlo.

Nel frattempo, il nocino va conservato al buio.

Come si vede, non è certo una ricetta di quelle mordi-e-fuggi, ma a volte vale la pena portare pazienza.

 

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