Olio di palma: proprietà, benefici e valori nutrizionali

olio di palma

Olio di palma: proprietà, benefici e valori nutrizionali.

Olio di palma: proprietà

L’olio di palma è un grasso di origine vegetale che si può ricavare dal frutto di tre tipi di palma: da olio africana Elaeis guineensis); da olio sudamericana (Elaeis oleifera); dalla palma maripa (Attalea maripa).

La maggior parte dell’olio di palma è ottiene dal primo tipo di palma, la guineensis. L’olio si ricava attraverso la spremitura della polpa carnosa che circonda l’involucro legnoso del seme (endocarpo).

Va detto che dalla spremitura dell’endosperma e dell’embrione contenuti nell’endocarpo si può ottenere un altro tipo di olio, che si definisce “olio di palmisto” o “di palmisti”.

In altre parole, dalla stessa pianta si possono ricavare due oli diversi.

L’olio di palma si adopera per solito come un grasso cottura nella fascia tropicale dell’Africa, del Sud-Est asiatico e in molta parte del Brasile.

Negli ultimi tempi se ne sente parlare molto, soprattutto perché il suo impiego si è molto diffuso nell’industria alimentare, grazie al fatto che costa relativamente poco e al fatto che si tratta di un olio che nella sua forma raffinata resiste molto bene alla frittura.

Olio di palma: i benefici

Olio di palma sì o no?

Le ragioni per il sì le possiamo riassumere così. In primo luogo l’olio di palma è una buona scelta come olio per friggere.

È molto stabile alle alte temperature e questo impedisce la formazione di composti nocivi per la salute che è invece possibile con altri tipi di olio. Peraltro, e qui veniamo alle ragioni per il no, va tenuto presente che consumarne troppo può avere effetti deleteri sul metabolismo.

Detto in altro modo: è un ottimo olio per friggere, ma le ricette che lo vedono come ingrediente è bene che siano preparate piuttosto di rado.

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Per quanto riguarda il suo uso a crudo, inoltre, e sempre parlando di olio di palma raffinato, è meglio preferirgli l’olio extravergine di oliva e gli altri oli vegetali ad alto tenore di acidi grassi insaturi.

Questo se si parla di uso casalingo di quest’olio. Perché se invece si parla del suo impiego nell’industria degli alimenti, l’olio di palma è comunque da preferire rispetto ai grassi vegetali ricchi di acidi grassi trans.

Diciamo che in linea generale dovremmo evitare per quanto possibile di consumare prodotti che lo contengono, anche se in definitiva l’impresa può essere tutt’altro che facile, dato il grandissimo numero di prodotti che lo elencano tra i loro ingredienti (più o meno alla luce del sole).

Olio di palma: valori nutrizionali

L’olio di palma raffinato contiene parecchi acidi grassi saturi a catena lunga. A temperatura ambiente ha una consistenza paragonabile al sego di cavallo e alla sugna del maiale.

Abbonda in acido palmitico, al quale diversi studi (compresi alcuni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) attribuiscono un effetto moltiplicatore del colesterolo, il che non va assolutamente bene per il sistema cardiovascolare.

Nell’olio di palma non raffinato (ma quello che incontriamo di solito lo è) oltre ai beta carotenoidi (precursori delle pro-vitamine A) sono abbondanti i tocoferoli e i tocotrienoli, che sono forme di vitamina E.

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