Orchidee: ecco dei consigli semplici ed efficaci per farle rifiorire

Le orchidee sono piante molto apprezzate e riconoscibili praticamente da chiunque, anche dai meno esperti. La loro popolarità è dovuta all’oggettiva bellezza dei suoi fiori, che crescono piccoli e rigogliosi su un ramo scuro che ne mette ancor più in risalto i colori vivaci.

Mantenere in vita le orchidee non è per nulla difficile, dato che hanno grandi capacità di assorbire nutrienti e acqua rispettivamente da organismi in decomposizione e dall’umidità nell’atmosfera.

 

 

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ripulire le radici dalla parte secca

DAL MINUTO 9.30

Se le vostre orchidee cominciano a mostrare i primi sintomi di cedimento non bisogna temere una perdita imminente perché basterà fare attenzione ad alcuni aspetti, di cui vi parliamo di seguito.

Acqua e concime

Se sono fuori forma e appassite, è probabile che le orchidee abbiano una carenza di nutrienti. Potassio e fosforo sono ottimi per rimettere in sesto questa pianta e i suoi fiori, da applicare sotto forma di fertilizzante liquido due volte al mese (ma solo se necessario).

Ricordiamo che nella fase di fioritura non bisogna dare fertilizzante alla pianta, oltre che ridurre la dose di acqua. Si può poi approfittare della tecnica dell’immersione, che consiste nell’immergere il vaso in acqua e lasciarla in ammollo mezz’ora prima di drenarla.

Esposizione alla luce

Per stimolare la fioritura della pianta è molto importante l’esposizione ai raggi del sole, ma ancor più importante è saperla “dosare”. Nelle stagioni fredde dobbiamo ovviamente fare in modo che riceva più luce possibile, essendo questa molto debole. In primavere ed estate, invece, bisogna moderare l’esposizione e limitarla alle ore meno calde per evitare di bruciare la pianta.

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Sbalzo termiche e fonti di calore

Per stimolare la fioritura può essere molto utile lo sbalzo termico. Nel periodo autunnale si possono trasferire le piante sul balcone durante tutta la giornata per poi rimetterle in casa di sera. Sottoponiamo l’orchidea a questa tecnica per circa due settimane.

Questa pianta, come abbiamo già accennato, non deve essere sottoposta alla forte luminosità che ne provocherebbe la bruciatura. La stessa cosa vale per le fonti di calore, evitiamo dunque di posizionarla in prossimità di termosifoni, stufe e così via.

 

p.s. 

io a casa ne ho 4 di piantine da 3 anni e tutt’oggi rifioriscono a meraviglia, viene cambiato il vaso, aggiungo anche terra adatta alle orchidee, sono davvero bellissine 😉

 

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