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Pablo Picasso e il rapporto con le donne: tra violenze e bugie

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Pablo Picasso? Un genio, non ci sono dubbi, ma pare che dal punto di vista umano non fosse un tipo del tutto irreprensibile, soprattutto nel rapporto con le donne.

Così almeno ci narrano le testimonianze di chi ebbe a frequentarlo.

Si dice per esempio che una delle sue opere minori, la statuina di una capra incinta, l’avesse fatta al volo mentre a casa sua era in visita la cognata all’ottavo mese di gravidanza. Quando vide come era stata ritratta, la poveretta scoppiò in lacrime e levò giustamente le tende.

Insomma, l’artista più geniale del ventesimo secolo non pare avesse un gran tocco personale nel suo rapporto con le donne.

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Spesso e volentieri le poverine uscivano a pezzi dalla relazione col grande pittore spagnolo, tant’è che si parla ancora oggi di una “maledizione” delle donne di Picasso.

Il quale Picasso, ammettiamolo, non era neanche questa gran bellezza, neanche da giovane. Era bassino, un metro e 63, tarchiato e con un naso importante. Eppure aveva fascino. Il fascino di una personalità travolgente e di una inesauribile fame di vita, che non si spense mai, neppure in vecchiaia.

Le prime storie Picasso le ebbe con le sue modelle. Dal 1904 al 1912 ci fu una relazione con Fernande Olivier, la prima di cui si ha notizia. Poi con Eva Gouel, che portò via all’amico Louis Marcoussis. La poverina se ne andò nel 1915, stroncata dalla tubercolosi.

Ma la prima storia importante fu quella con Olga Koklova, una ballerina ucraina. Incontra Picasso quando questi disegna i costumi e le scenografie per lo spettacolo Parade di Diaghilev, Jean Cocteau ed Erik Satie, in scena allo Châtelet di Parigi.

Tra due la passione è così travolgente che lei abbandona il corpo di ballo, in partenza per un tour in Sudamerica, e va a Barcellona a conoscere i genitori di lui, che invece sono contrari al matrimonio con una straniera.

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I due tornano a Parigi e il 12 luglio del 1918 si sposano con rito ortodosso, testimoni Jean Cocteau e Max Jacob.

Il 4 febbraio del 1921 Olga dà alla luce Paulo. Da quel momento l’incanto finisce, è come se Olga nel ruolo di mamma non lo interessasse più.

Nel 1927 Picasso inizia una storia con una ragazzina non ancora diciottenne, Marie-Thérèse Walter. Olga scopre solo otto anni dopo la doppia vita del marito e ne è distrutta. Fugge con il figlio e chiede il divorzio. Picasso rifiuta di riconoscerle la metà dei suoi beni, come prevederebbe la legge francese. I due rimangono sposati fino al 1955, quando Olga muore di cancro. È la prima vittima della maledizione e altre ne seguiranno.


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