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Paris Hilton: dopo la morte il nonno lascia solo il 3% della sua fortuna ai familiari

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Pochi giorni fa è morto il nonno di Paris Hilton, Barron Hilton. Aveva 91 anni. Alla famiglia ha lasciato “solo” il tre per cento del suo patrimonio.

Barron non aveva fondato la omonima catena di alberghi, dato che l’aveva ereditata dal padre Conrad, ma è stato lui a farne una realtà internazionale negli anni Sessanta e Settanta, riuscendo anche a quotarla in Borsa.

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Certamente era lui la mente imprenditoriale della famiglia, ma era pure un filantropo e un appassionato di football. Fu lui a dare l’impulso decisivo per la creazione dell’evento sportivo più seguito negli Stati Uniti: il Super Bowl della Nfl.

E fu lui a trasformare l’hotel di famiglia, a Las Vegas, in un palco su cui far esibire Elvis “the pelvis” Presley, nonché in un ring sul quale ospitare il match tra Muhammad Alì (Cassius Clay) e Leon Spinks (nel 1978).

Ma si diceva del suo impegno filantropico. Aveva messo in piedi una fondazione con un patrimonio di 2 miliardi e 900 milioni di dollari che adesso si arricchirà ancora, arrivando fino a 6,3 miliardi di dollari, quasi tutto il patrimonio personale di Hilton.

Questo perché nel 2007 il magnate aveva deciso di destinare alla fondazione, una volta passato a miglior vita, il 97 per cento delle sue sostanze. Il che significa che alla famiglia resterà solo il tre per cento. Ma niente paura, date le cifre di cui stiamo parlando è assai improbabile che qualcuno degli eredi sarà mai costretto a lavorare per tirare a fine mese.

Barron lascia otto figli, quindici nipoti e quattro pronipoti. Tra i suoi eredi la più famosa è senz’altro la regina del gossip, ovvero Paris Hilton, stella un po’ svampita dei reality televisivi, che su Twitter ha detto addio al nonno con queste parole: “È stato una leggenda, un visionario, un brillante, affascinante e gentile uomo che ha vissuto pienamente la sua vita”.

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