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Pesticidi nelle fragole: sciacquare non basta! Ecco il metodo per eliminarli

La stagione delle fragole è iniziata ormai, ma occhio ai pesticidi!

Purtroppo sono il frutto che contiene il maggior numero di residui potenzialmente pericolosi.

È necessario, quindi, trattarle nel modo adeguato prima di consumarle in tutta sicurezza, e sciacquarle non basta!

Ma facciamo un passo indietro e analizziamo i benefici che apportano all’organismo.

Contengono antiossidanti come l’acido ellagico e le antocianine, perfetti per contrastare l’attacco dei radicali liberi, i folati (vitamine B9) e una consistente quantità di vitamina C.

Non solo, sono rimineralizzanti grazie alla presenza del manganese e del potassio, e apportano fibre utili al benessere intestinale.

Sono preziose per la salute dell’apparato cardiocircolatorio perché abbassano i livelli di lipidi e zuccheri nel sangue, contribuendo al buon funzionamento del cuore.

Tante le virtù, ma pochissime le calorie, solo 27 per 100 g di prodotto netto; possiamo abusarne allora?

Le linee guida dei nutrizionisti consigliano di consumare 3 porzioni di frutta fresca al giorno, considerando che una porzione di fragole equivale a 150 g, possiamo gustarne quasi mezzo chilogrammo quotidianamente.

Ecco allora che diventa davvero importante poter eliminare del tutto la presenza di pesticidi.

Come fare? Curiose? Iniziamo!

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Pesticidi nelle fragole: sciacquare non basta, è questo il metodo per eliminarli

L’EGW (Environmental Working Group) l’organizzazione statunitense no-profit che si occupa di informazione e ricerca ambientale, annualmente rilascia una classifica denominata Dirty Dozen™, la sporca dozzina. Analizza, cioè, e cataloga campioni di frutta e verdura, prelevati dalla Food and Drug Administration e dal Dipartimento dell’Agricoltura statunitense. Anche questa volta, si aggiudicano il primo premio le fragole (e gli spinaci tra gli ortaggi).

Come rimuovere allora i residui di pesticidi in modo sicuro?

Avete ben tre metodi da adottare:

  • preparate una miscela di aceto, acqua e sale e immergetele per una decina di minuti;
  • sciogliete 28 grammi di bicarbonato in 3 litri di acqua e lasciate in ammollo per 12 minuti;
  • immergetele per 10 minuti in un contenitore con due bicchieri di acqua e uno di aceto.

Al termine del riposo, sciacquatele e scolatele con un colino a maglie strette. Tamponatele con delicatezza servendovi di un canovaccio pulito o carta casa.

Fate queste operazioni immediatamente prima di consumarle e mai con troppo anticipo; altrimenti si crea un’umidità eccessiva che può accelerare la formazione di muffa e deterioramento.

Queste idee valgono oro… Altro che lattine!