Quant’è buona la liquirizia! Ma fa bene? Scopriamolo insieme!

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Quant’è buona la liquirizia! Ma fa bene?

Iniziamo dagli arbori della sua fama: apprezzatissima dagli antichi Egizi, amata dai Romani, consumata nel Medioevo e diffusa nel Rinascimento, è arrivata ai giorni nostri perché è un filo nero che unisce dalla notte dei tempi di generazione in generazione. Il suo effetto curativo era già noto ai faraoni, ma fu Napoleone a sdoganare il suo grande potere calmante, soprattutto per il suo stomaco sofferente.

Curiose di scoprire tutte le proprietà di questa radice quasi miracolosa? Iniziamo!

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Quant’è buona la liquirizia! Scopriamo tutti i suoi benefici!

La principale componente attiva è la glicirrizina, è lei a conferire quel gusto dolciastro alla radice e i benefici terapeutici. Allo stesso tempo, però, causa aumento della pressione e per questa ragione va utilizzata con cautela dai soggetti ipertesi. Contiene 300 flavonoidi con proprietà antibatteriche, antivirali e antinfiammatorie. Il gel arricchito con la sua radice migliora la dermatite atopica, proprio grazie alla sua capacità di combattere l’eczema.

Il suo estratto allevia il bruciore di stomaco e migliora la digestione; se consumata con parsimonia, ma con abitudine, riduce i sintomi del reflusso gastroesofageo fino a farlo regredire del tutto.

È ricca di antiossidanti e di fitoestrogeni in grado di sostenere l’apparto riproduttivo femminile dalla sindrome premestruale alla menopausa, attenuando i fastidi correlati ai picchi progestinici.

Attenzione, però, ai possibili effetti negativi a fronte di un eventuale abuso: oltre all’innalzamento della pressione sanguigna, può causare una notevole diminuzione del potassio, provocando crampi muscolari, anche notturni.

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Scegliete sempre prodotti a base di estratti di liquirizia purissima e se volete consumarla senza farvi troppi scrupoli, esiste la soluzione. Optate per la migliore al mondo, quella dotata di tutti i pregi, ma con pochissimi difetti!! Qual è? Secondo l’Enciclopedia Britannica sarebbe quella calabrese. Sapete perché? Perché a fronte di un sapore dolce e deciso, molto più apprezzato e apprezzabile rispetto a qualsiasi altra radice di diversa provenienza, contiene meno glicirrizina, di conseguenza le problematiche correlate alla sua assunzione sono attenutati, ma i benefici restano inalterati. E viva l’Italia!

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